Milan, l'Europa League è a portata di mano
La gara vinta contro i viola, ora distanziati di quattro punti in classifica, può legittimamente costituire lo spartiacque della stagione rossonera: i rossoneri, sconfiggendo una concorrente di qualità nella corsa all’Europa, hanno mantenuto invariate le distanze da Inter, Atalanta e Lazio, favorite in questa venticinquesima giornata da un calendario più agevole, e si preparano alle prossime 13 gare di campionato.
Superata la crisi di risultati sopraggiunta nel post-Doha, il Milan, nei prossimi sessanta giorni, big match con Inter e Juventus a parte, ha un calendario apparentemente in discesa: i rossoneri devono affrontare nell’immediato Sassuolo e Chievo, formazioni che non hanno più obiettivi da raggiungere, ed a seguire le ultime cinque squadre della classifica attuale, mantenendo lo spirito ammirato ieri sera.
Montella_milan_fiorentina
Pur senza mostrare un gioco particolarmente brillante, il Milan ha saputo capitalizzare al meglio, nel corso del buon primo tempo disputato, le occasioni create e ha confermato lo spirito di sacrificio che contraddistingue il gruppo a disposizione di Vincenzo Montella, giocando una ripresa fatta di umiltà e concretezza.
L’Aeroplanino ha mostrato di saper badare al sodo e di essere in grado di leggere con la consueta arguzia l’andamento del match. Resosi conto delle difficoltà derivanti da uno schieramento tattico troppo avanzato, a metà ripresa ha schierato l’inedita difesa a cinque per bloccare gli spazi dei tecnici e veloci giocatori della Fiorentina.
L’occasione della vittoria era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire e, pur di “rimanere in scia per l’Europa League”, come apertamente dichiarato ieri sera nel post-partita, Montella non disdegna di ricorrere a moduli meno spregiudicati, distanti anni luce dai desideri del presidente uscente Silvio Berlusconi e degli esteti del calcio.
Il tecnico campano non perde nemmeno l’occasione per lodare le qualità del gruppo, che crede compatto nell’obiettivo da raggiungere: di rilievo in questo senso sono le dichiarazioni di Ignazio Abate a fine primo tempo (“una vittoria sarebbe importante per noi”), Gabriel Paletta a fine gara (“vogliamo arrivare più in alto possibile”) e Andrea Poli che, su Instagram, sottolinea come i tre punti ottenuti contro la Fiorentina siano “importanti per la nostra cavalcata”.
E’ quindi necessario che Montella continui a lavorare su mente e corpo del gruppo per rientrare in Europa: il tecnico sta facendo leva sull’orgoglio dei ragazzi a sua disposizione, con un occhio di riguardo verso quei giocatori, come ad esempio Poli, sin qui poco utilizzati ma molto utili per attaccamento alla maglia e freschezza atletica.
Occorre inoltre mantenere alta la concentrazione: sebbene il calendario, tolte le sfide ad alta tensione come il derby e l’ennesima sfida contro la Juventus, riservi due mesi di match ampiamente alla portata dei rossoneri, diventa importante l’approccio del Milan alla gara.
La motivazione, la grinta e la capacità di adattamento mostrate ieri sera, con il Milan che per una volta diventa pienamente operaio e delega il possesso palla agli avversari, devono essere mantenute anche in gare sulla carta meno complicate: per approdare in Europa, oltre che sperare nei passi falsi altrui, occorrono costanza e dedizione, unite alla voglia, emblematica sinora in questo Milan, di non mollare mai.
Enrico Maggioni
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