Pianeta Milan archivio2017 Milan, cinque considerazioni dopo il Sassuolo

Milan, cinque considerazioni dopo il Sassuolo

Donato Bulfon
Dopo la vittoria rossonera contro il Sassuolo, ecco cinque considerazioni sul momento del Milan tra la i protagonisti di Reggio Emilia e la prossima sfida al Napoli

1- LO STATO DELL'ARTE DELLA SQUADRANelle 7 partite successive alla sosta di ottobre, il Milan ha vinto le 2 gare in cui ha brillato Suso con i suoi gol. Questo aspetto induce nei tifosi rossoneri il timore di una eccessiva dipendenza da Suso. Va rilevato però che: come squadra il Milan ha tenuto il campo sempre e si è battuto sempre, le prestazioni contro Lazio e Sampdoria sono rimaste un ricordo. E sempre nell'ottica della squadra, le giocate di un attaccante importante come Suso, come accade in altre squadre, sono esattamente ciò che ci vuole per creare, con i gol e le vittorie, sia la fiducia sia l'ambientegiusto che poi diventano utili per tutto il resto della rosa. Per esprimersi meglio tutti e il più spesso possibile. A vantaggio di tutto il Milan.

2- SUSO: GOL TRIPLICATINella scorsa stagione Suso, dopo 12 giornate di campionato, aveva messo a segno 2 gol, fra i quali uno bellissimo anche se ininfluente contro il Napoli. In questa stagione siamo già a quota 5 e alle magie del campionato va aggiunta anche la rete di Vienna per un totale di 6 reti. L'anno scorso l'Europa League non c'era, ma va comunque ricordato che sulle 8 gare europee giocate fino ad oggi dal Milan, Suso ne ha giocate dall'inizio solo 3. Gol e giocate: Suso in grande miglioramento.

3- BORINI: DUTTILITÀ MASSARONon è un paragone e nemmeno un confronto, ma un semplice accostamento in termini di adattamento e duttilità. Borini è al Milan da quattro mesi e ha già giocato in quattro ruoli diversi. Sia a destra che a sinistra nei tre d'attacco, sia a destra che a sinistra nei quattro di centrocampo. Non solo quantità. La qualità è nettamente migliorata nel tempo, basti pensare alla grande palla data a Suso per il gol del 2-0 a Reggio Emilia e i due pericoli procurati al Sassuolo su cui Consigli ha dovuto sfoggiare due ottime parate.

4- NAPOLI: BIGLIA E BONAVENTURAIn queste ultime 7 partite ufficiali, dal derby del 15 ottobre alla vittoria di Reggio Emilia del 5 novembre, il Milan ha dovuto affrontare, e superare, diverse problematiche che riguardano gli uomini-chiave. Le due giornate di squalifica di Bonucci ad esempio, con il lunedì mediatico londinese (era il 23 ottobre) che tutti ben ricordano in casa rossonera. Se le cure e la riatletizzazione riconsegneranno al Milan in ottica Napoli sia Biglia (assente nelle ultime due gare) che Bonaventura (assente nelle ultime 4 gare) nelle stesse positive condizioni fisiche e psicologiche (nel suo caso) in cui è rientrato Bonucci, si può ben sperare.

5- IL SABATO DELLA PROVA DEL NOVEC'è una costante nel calendario rossonero di questo campionato: una trasferta molto dura come prima gara al rientro dalle gare con le Nazionali. Ovvero, Lazio-Milan dopo la sosta di settembre, Inter-Milan (a San Siro, ma pur sempre con i nerazzurri in casa da calendario) dopo la sosta di ottobre e Napoli-Milan dopo la sosta di novembre. Il Milan dovrà fare tesoro delle due esperienze, dura nel primo caso e sfortunata nel secondo, per reggere l'urto della capolista che attende i rossoneri al San Paolo.

Fonte: acmilan.com

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