Il personaggio – Zapata: “Un'emozione immensa”
Il derby di Milano, andato in scena ieri all'ora di pranzo a San Siro, è terminato 2-2, deciso, in chiave rossonera, dalle reti dei difensori Alessio Romagnoli (sua prima in Serie A con il Milan) e, soprattutto, dalla sforbiciata acrobatica del colombiano Cristián Zapata al settimo minuto dell'interminabile recupero concesso dall'arbitro Daniele Orsato.
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La curiosità, rivelata questa mattina da 'La Gazzetta dello Sport', è che Zapata, nel riscaldamento, avrebbe chiamato da parte Gianluigi Donnarumma, profetizzando al buon Gigio di essere pronto a segnare per mettere la sua firma sul derby. Detto, fatto. Zapata, tra l'altro, non andava in rete, in assoluto, dal 3 giugno 2016 (Copa América, USA-Colombia 0-2) e, con il Milan, non faceva festa addirittura dal 22 settembre 2015, Udinese-Milan 2-3 all'ex stadio 'Friuli'.
Il centrale sudamericano, maglia numero 17, ha regalato, al termine dell'incontro, la propria veste bianca al neo proprietario e Presidente rossonero, Yonghong Li, lasciandosi, poi, andare ad una contenuta gioia nelle dichiarazioni del post-partita. “E' stata un'emozione immensa, non sapevo che cosa fare – ha detto Zapata, le cui parole sono state riportate dalla 'rosea' -. E' una felicità totale. Fare un gol nel derby all'ultimo minuto è stupendo. Sono felicissimo. Europa League? Sì, ci siamo. Avevo capito subito che la palla era entrata, ho esultato subito. Per fortuna che c'è la tecnologia”.
In settimana, il colombiano era stato stimolato e pungolato da Adriano Galliani, ex amministratore delegato del club rossonero, poiché era stato avvertito dal tecnico Vincenzo Montella di avergli visto fare degli allenamenti con poca concentrazione. Il richiamo del Condor, evidentemente, è servito.
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