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Gattuso torna a casa, a lui la Primavera: “Ho il Milan nel cuore”

Stefano Bressi

Ieri sera c'è stato l'incontro a sorpresa con Gattuso, che ha portato all'accordo. Annuncio a breve. È il primo grande ex scelto dalla nuova dirigenza.
02:50 min

Era il 1999 quando Gennaro Gattuso è arrivato per la prima volta a Milanello. Aveva i capelli lunghissimi e la barba. Ariedo Braida gli consigliò di dare una bella spuntata a entrambi e Rino eseguì. Nell'autobiografia l'ex centrocampista non ha nascosto lo stupore che ha provato all'arrivo al Milan: "Tutto un altro mondo, tutto tappezzato dalle foto dei successi, da rimanerci di sasso per uno che aveva vinto solo un campionato Primavera". Oggi i capelli li ha più corti, ma a breve è pronto a tornare a casa come allenatore del Milan Primavera. Quante cose sono cambiate. Quando Rino ha vinto il campionato con il Perugia Primavera, il portiere era Marco Storari, oggi secondo di Gianluigi Donnarumma. Mentre il portiere del Parma, battuto in finale, era Gianluigi Buffon, con cui ha condiviso la vittoria del Mondiale e tanta rivalità negli anni.

Ieri sera c'è stato l'incontro, a sorpresa, tra Massimiliano Mirabelli e Gattuso. Prima di Ringhio il Milan aveva pensato a Mimmo Toscano, che era con il direttore sportivo rossonero già ai tempi di Cosenza. Ieri sera Gattuso ha detto: "Torno a casa, ci ho pensato per tre settimane. È una scelta di cuore, poi non vado in un club di scappati di casa, è il Milan". That's amore. Dopo la tormentata esperienza al Pisa, tra problemi societari, penalizzazione, rischio fallimento, adesso Gattuso torna a casa in cerca di serenità. Il suo Pisa è stato retrocesso in Lega Pro, con miglior difesa e peggior attacco. Finora il settore giovanile rossonero si è basato su un credo calcistico opposto.

Ovviamente Gattuso al Milan sarebbe molto più di un allenatore. Darebbe entusiasmo, sarebbe un trascinatore. In rossonero, ricorda La Gazzetta dello Sport, ha vinto tutto ciò che si potesse vincere: 2 Champions League, un Mondiale per Club, due Supercoppe Europee, 2 Scudetti, una Coppa Italia e 2 Supercoppe Italiane. Paolo Maldini ha rifiutato l'ingresso in società, Demetrio Albertini non è mai stato contattato e con Massimo Ambrosini c'è poco feeling. Allora ecco Rino. Punto di riferimento per tutti, dai giocatori della prima squadra agli altri tecnici delle giovanili.

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