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Donadoni a PS: “Milan? Ha qualche difficoltà. Bellissimi gli applausi di San Siro”

Daniele Triolo

Roberto Donadoni, tecnico del Bologna, ha parlato ai microfoni di 'Premium Sport' al termine della sfida contro il Milan: le sue dichiarazioni
01:28 min

Roberto Donadoni, tecnico del Bologna, ha parlato ai microfoni di 'Premium Sport' al termine della sfida persa 2-1 contro il Milan. Queste le dichiarazioni di Donadoni:

Sull'esito del match di stasera: “Abbiamo preso il secondo gol nel momento in cui il Milan era più intimorito da noi: un gol ingenuo, ci voleva un pizzico di malizia. Peccato, abbiamo avuto le chance di fare gol noi sull'1-1: manca sempre quel qualcosina per fare la differenza. Un controllo fatto male, un passato non fatto giusto. Un po' di rabbia: non bisognerebbe mai concedere questo all'avversario”.

Sul complesso del Bologna contro le big: “Non succede qualcosa in particolare. Le prestazioni non sono mai state così inferiori agli avversari di maggiore calibro, tasso tecnico e con giocatori più forti. Magari siamo più preoccupati a quello che possono creare loro che pensare a quello che potremmo fare noi: è un ulteriore gradino che dobbiamo riuscire a fare, altrimenti resteremo con prestazioni buone ma risultato inadeguato. Dobbiamo lavorare dal punto di vista mentale e tecnico”.

Sul Milan di Gattuso: “E' una squadra che ha qualche difficoltà, dal punto di vista psicologico, mentale. Sono entrati bene in campo, ci hanno messo in difficoltà, poi abbiamo creato situazioni pericolose, ma dovevamo farlo con più continuità. Senza preoccuparci dell'ambiente o della squadra rossonera che stava vivendo un momento difficile”.

Su Destro: “Mattia sta lavorando meglio rispetto al passato, le sue prestazioni sono figlie di questo. Da lui, però, è lecito aspettarsi qualche giocata da giocatore di qualità qual è, e non soltanto cose scontate. I giocatori che fanno la differenza tirano fuori dal cilindro la giocata che cambia la gara. Lui, oltre alla condizione fisica superiore, deve trovare questa sicurezza, in fase di appoggio ai compagni ed in fase di concretizzazione. Un giocatore del suo livello non può essere così 'timido'”.

Sui cori della Curva Sud: “Si ripetono puntualmente per me qui a San Siro: una cosa bellissima, meravigliosa. Calcare la linea laterale di San Siro mi fa rodere un po', vorrei poter dare ancora tanto in campo. Ma non posso più: sono felice di questi sentimenti che mi ripagano da tante cose”.

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