Conte e Bonucci di nuovo insieme ... ma forse non al Milan
Il Milan da giugno dovrà fare i conti con le sanzioni Uefa dettate dal Settlement Agreement. Una condizione che sembra poter aumentare i dubbi nella testa di Leonardo Bonucci: restare o chiedere un'incredibile cessione? Le voci continuano, nonostante la smentita arrivata giusto un giorno fa, e non sono intenzionate a cessare prima della prossima estate nella quale si saprà ufficialmente la verità.
I quotidiani sportivi hanno infatti trovato una logicità nella possibile richiesta dell'attuale capitano di cambiare squadra. Oggi 'Tuttosport' ha delineato per filo e per segno tutti i motivi per i quali Leonardo vorrebbe guardarsi intorno. A capo di tutto ci sarebbe l'assenza dalla prima competizione europea per un'altra stagione. Bonucci ha 30 anni, è nel picco più alto della sua stagione, e potrebbe non avere tante altre annate per provare ad alzare le coppe più "pesanti". Il Milan attualmente è settimo a -14 dalla zona Champions League (la Roma ha in verità un match da recuperare). Per la piega che sta prendendo questo campionato pare dunque già out dalla corsa a questo traguardo. Con un altro club, magari allenato da Antonio Conte, il Chelsea, invece la giocherebbe e probabilmente potrebbe ambire pure al successo finale. Su questo rapporto con l'ex allenatore della Juventus il quotidiano di Torino ha fatto leva quest'oggi per alimentare lo scoop.
Leonardo Bonucci
Antonio Conte è stato contattato ad ottobre dal Milan per chiedergli di sedere sulla panchina rossonera da luglio 2018. E l'ex C.T. ha chiamato immediatamente dopo Leonardo per consultarsi con lui. Ora con il rifiuto da parte dell'Uefa del Voluntary Agreement, qualche scenario potrebbe cambiare. Il Milan non può investire a fondo perduto, quindi Conte difficilmente accetterà. E Bonucci si troverà più o meno attorniato dagli stessi giocatori di adesso. Un quadro non incoraggiante, insomma. Da qui allora è nata l'idea. Se non al Milan, perché non riconciliarsi altrove? I due sono sempre in contatto, di concreto c'è ancora poco. Eccetto appunto questo desiderio di stare di nuovo assieme, dopo gli anni alla Juventus e l'Europeo del 2016. Se questo loro sogno si dovesse realizzare, il Milan dovrebbe spostare la fascia di capitano su un altro braccio, avrebbe la difesa ancora una volta scoperta, e l'avventura con Leo Bonucci rientrerebbe di diritto tra le più fallimentari di tutta la storia del club di via Aldo Rossi.
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