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Capello: “Il mio futuro? Ancora un anno in Cina”

Donato Bulfon

L'ex allenatore del Milan, Fabio Capello, ora allo Jiangsu, è tornato a parlare del suo passato, del presente e del proprio futuro

Fabio Capello, tecnico dello Jiangsu ed ex Milan, in occasione della presentazione del libro "Moratti Inter. Album di famiglia" di Italo Cucci, ha così parlato a TMW Radio: "La stagione in Cina? E' andata molto bene, quando siamo arrivati eravamo ultimi, abbiamo avuto un inizio complicato perché ci serviva tempo per conoscere tutto, poi abbiamo fatto un ottimo ritorno con 23 punti contro gli 8 dell'andata. Esperienza molto interessante, sia calcisticamente che di vita. La Cina corre, c'è di tutto e di più. Futuro? Continuerò la mia esperienza allo Jiangsu ancora per un anno. Abbiamo avuto qualche discussione, ma il chairman mi ha chiesto di restare. C'è ambizione, è una squadra collaudata con i migliori giocatori cinesi. Ramires? Chiedete al grande capo, non a me, non sono io che decido chi cedere. Scetticismo sui cinesi? Suning è una proprietà fortissima, con ambizione e cervello. Conosco altre proprietà valide in Cina e ne parlano tutti bene. L'Inter? Ha fatto un buonissimo lavoro Spalletti. A volte puoi sbagliare una partita. Il valore dell'Inter non è in discussione però, lotterà per il campionato fino alla fine. Allegri come Capello? La gestione che ho avuto alla Juve con Del Piero, con Savicevic al Milan un po' la ricorda. Gli allenatori mettono in campo i giocatori per vincere, non a seconda delle simpatie. Sono d'accordo con Allegri, lui deve far vincere la squadra, non far crescere i giocatori. Juve favorita? E' cresciuta dalla gara con l'Inter, io da lì ho visto che era tornata la vera Juventus. I nuovi hanno capito la filosofia Juve, la mentalità vincente. Tutti devono correre e lavorare per vincere".

 

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