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Ballardini: “Andremo al Mondiale. Mia moglie è svedese…”

Stefano Bressi

Il tecnico del Genoa, Ballardini, commenta il match di stasera convinto andrà bene. Duello in famiglia per lui. Ecco le sue parole.

Partita cruciale quella di stasera, più per l'Italia che per la Svezia. Il clima di tensione si avverte soprattutto a casa di Davide Ballardini. Se il tecnico del Genoa e i figli tiferanno ovviamente per gli azzurri, la moglie farà il tifo per la Svezia, suo Paese d'origine. Intervistato da "La Repubblica", Ballardini ha commentato: "Non ci parliamo da venerdì. Agli svedesi piace già averci messo in queste condizioni, vederci soffrire. Speriamo si accontentino".

Come ha conosciuto la moglie: "A Taormina, nell'89. L'ho incontrata per strada, era con sua madre e sua sorella, io con un amico. Ci siamo dati appuntamento al giorno dopo e non ci siamo più lasciati. I nostri figli hanno il doppio passaporto. Mio suocero ha giocato nella Svezia del Gre-No-Li".

Sul match: "Se giocano alla pari con Francia, Olanda e Italia è perchè sono gente seria, quadrata, umile. Emergono nel gruppo e nella disciplina. Hanno anche giocatori di qualità comunque, come Forsberg. Noi siamo gli artisti: sgangherati, disordinati... Ci mettiamo in riga solo sotto pressione".

Su Ventura: "Ha fatto le fortune con il lavoro settimanale e un'idea di gioco precisa. Non è un giovanotto, deve isolarsi dalle pressioni e andare avanti coerentemente con il suo credo".

Se sarebbe una vergogna non andare al Mondiale: "Siamo un popolo strano, che non ha una gran memoria e che volta pagina in fretta. Domani è un altro giorno, no? La vergogna non la proviamo neanche per le cose serie, figuriamoci. Se va male si parlerà del nuovo ct e della ricostruzione. Ma non credo accadrà: abbiamo giocatori molto più forti e diamo il meglio nelle situazioni difficili".

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