Bacca e Lapadula, se insieme, fanno volare il Milan, ma...
Rivali sì, non per volontà loro, ma nemici no. Milan-Chievo, Carlos Bacca realizza il gol del 2-1 e come di consueto festeggia alzando le mani al cielo. Da dietro arriva Gianluca Lapadula che gli salta addosso e continua a festeggiare con lui. Passa poco, Lapa realizza il rigore che vale il 3-1, Bacca è in panchina ma si alza contentissimo ad applaudire e a gioire. Tra i due c'è feeling, c'è amicizia. Le favole su una loro incompatibilità, dentro e fuori dal campo, è meglio che non vengano più raccontate.
Purtroppo a renderli "rivali" è il sistema di gioco del Milan. Vincenzo Montella lo ha detto chiaramente, scrive La Gazzetta dello Sport, di non vederli insieme dall'inizio. I rossoneri adottano il 4-3-3 e non sembrano intenzionati a cambiare. Ecco perché solo in situazioni forzate potremo vederli in campo contemporaneamente. Eppure tra i due c'è un ottimo rapporto, nonostante spesso Lapa abbia dovuto guardare dalla panchina l'amico giocare.
lapadula bacca abbraccio
Contro il Chievo, il Milan ha risolto il match proprio nel momento in cui Gianluca e Carlos hanno giocato insieme. Ecco perché il dubbio torna a serpeggiare tra i tifosi: "Perché non schierarli sempre insieme?" Difficile Montella cambia a questo punto, soprattutto con la Juventus venerdì. Bacca e Lapadula non hanno mai iniziato una partita insieme. Sono tre i match in cui, a gara incorso, hanno giocato insieme: con l'Udinese a inizio anno, con il Cagliari e con il Chievo: 47 minuti, 2 gol. Un gol ogni 23 minuti e mezzo. Con loro in campo in contemporanea il Milan tira in porta ogni 9 minuti, altrimenti ogni 20.
Ma come si dovrebbero schierare insieme? Sabato Lapadula è partito spesso un po' più arretrato rispetto a Bacca, ma quando arrivavano cross entrambi attaccavano l'area di rigore, da vere punte. Movimenti perfetti: uno si stacca e uno aggredisce la porta. Giocano spesso vicini e si trovano anche abbastanza bene: hanno tentato un uno-due e hanno costruito una palla gol con sponda di testa di Lapadula e tentativo di rovesciata di Bacca.
La differenza tra i due, almeno nel match con il Chievo, sta nel rigore: Bacca ha sbagliato, Lapadula ha segnato. Il colombiano è arrivato così a 11 gol stagionali (uno ogni 148 minuti), mentre il numero 9 a quota 5 (uno ogni 122). Ovviamente, però, non basteranno questi numeri a invertire le gerarchie. Bacca resta la prima scelta di Montella. La speranza dell'ex Pescara è che il Milan, prima o poi, possa giocare con le due punte.
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