Riecco il SASSUOLO: com'è cambiata la vita di MIHAJLOVIC
Quest'oggi, alle ore 15.00, il Milan affronterà il Sassuolo al 'Mapei Stadium' di Reggio Emilia. I rossoneri sono obbligati a vincere per restare in piena lotta Champions League con Roma, Fiorentina ed Inter. Obbligato a vincere lo è, naturalmente, il tecnico Sinisa Mihajlovic, per il quale, nel giro di un girone, è totalmente cambiata la vita.
La partita contro il Sassuolo, infatti, non costituisce, secondo quanto ricordato stamattina da 'La Gazzetta dello Sport', un ideale 'coast to coast' soltanto per Gianluigi Donnarumma, divenuto titolare lo scorso 25 ottobre in occasione della gara d'andata, ma lo è anche per Mihajlovic, che, un girone fa, si giocava la panchina ed il suo futuro in rossonero.
Sinisa_Mihajlovic_Milan_Bologna_Getty_Images
Quel Milan era reduce dalle sconfitte contro Genoa, Napoli in campionato ed Inter nel Trofeo Berlusconi, con l'unico intermezzo dell'1-1 di Torino, e la doppia sfida interna contro Sassuolo e Chievo rappresentava lo spartiacque della stagione di Mihajlovic. Ebbene, quella fu la prima volta in cui l'allenatore è riuscito, concretamente, a salvare la sua panchina. 19 gare dopo, non ci si gioca più il posto, bensì l'Europa.
Con un modulo diverso (non più 4-3-3, ma 4-4-2), tenuta atletica ed approccio mentale della squadra di tutt'altro tipo. Questo Milan è reduce da nove risultati utili consecutivi, ed una finale di Coppa Italia conquistata, e coltiva ancora qualche residua chance di Champions League, nonostante ieri, in conferenza stampa a Milanello, Mihajlovic abbia fatto presente come veda la Roma favorita in tal senso per il rush finale di questa stagione.
Il Milan che oggi pomeriggio giocherà a Reggio Emilia contro i neroverdi, comunque, lo farà con rinnovate certezze. Mihajlovic si è detto convinto di poter tornare a Milano con il bottino pieno, “nella seconda partita di un ciclo da 3-4 gare per noi fondamentale”, si può leggere sulla 'rosea' in edicola questa mattina. Il tecnico ha anche lodato l'apporto di Juraj Kucka, Keisuke Honda, e dei centrali difensivi, Alex, Cristián Zapata ed Alessio Romagnoli, evidenziando inoltre il rammarico per doverne lasciare giocoforza uno a guardare dalla panchina. Dove si rivedrà, per giunta, il portiere spagnolo Diego Lopez, fuori squadra da novembre per via di una fastidiosa tendinopatia rotulea al ginocchio sinistro, ed ora nuovamente tra i convocati.
© RIPRODUZIONE RISERVATA