Panchina Milan: Emery perso, Brocchi sale. Rispunta Giampaolo
Nell'attesa che Silvio Berlusconi sciolga tutti i suoi dubbi relativi alla cessione del 70% del Milan agli imprenditori cinesi in trattativa con Fininvest, in casa Milan tutti sono costretti ad aspettare l'esito della maxi-operazione finanziaria per potersi, poi, muovere liberamente. Adriano Galliani, per esempio, aspetta per fare mercato, che, nel caso di cambio al timone della società, con l'ingresso dei cinesi, sarebbe di tutt'altro profilo rispetto a quello paventato da Berlusconi in caso di una sua permanenza. Intanto, come ricordato questa mattina da 'La Gazzetta dello Sport', il primo obiettivo del Milan 'cinese', Unai Emery, è praticamente sfumato. Il tecnico basco, vicino all'accordo triennale con il PSG, sarebbe l'ennesimo candidato perso per via dei tempi lunghissimi per la cessione del club. Il Milan, quindi, deve trovare una valida alternativa: Manuel Pellegrini costa tanto, 6 milioni l'anno, e quindi quest'ipotesi appare poco percorribile mentre, ha rimarcato la 'rosea', salgono le possibilità di assistere alla conferma di Cristian Brocchi sulla panchina del Milan. Brocchi è l'uomo scelto da Berlusconi nel caso di nuovo corso rossonero più giovane ed autarchico, ma dovrà vedersela dal possibile, nuovo tentativo del Milan per Marco Giampaolo, che era già stato bloccato e poi lasciato. Insomma, nei prossimi giorni, ne vedremo delle belle.
AC Milan v Frosinone Calcio - Serie A
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