Mihajlovic: “Meglio noi, fiducia per la Coppa Italia”
Ieri sera, a 'San Siro', la Juventus ha battuto per 2-1 il Milan mettendo una seria ipoteca sulla conquista del suo quinto Scudetto consecutivo. Al gol dell'iniziale vantaggio rossonero siglato dal brasiliano Alex, hanno risposto il croato Mario Mandžukić nel primo tempo e, successivamente, Paul Pogba a metà ripresa: negli occhi dei tanti tifosi milanisti, però, ha ricordato 'La Gazzetta dello Sport' questa mattina in edicola, rimarranno le tante occasioni create, e vanificate da un Gianluigi Buffon in formato mondiale.
Sinisa_Mihajlovic_Atalanta_Milan_Getty_Images
Dopo una settimana di ritiro, contestato da qualche esponente della squadra (anche ieri sera, Carlos Bacca non ne ha fatto mistero), il tecnico rossonero Sinisa Mihajlovic chiedeva una prova d'orgoglio e carattere al suo Milan: risposta ottenuta, malgrado il risultato negativo. Certamente, il Presidente Silvio Berlusconi continuerà a masticare amaro, ma la squadra, ieri sera, ha dimostrato di stare dalla parte dell'allenatore. Toccherà al serbo, adesso, tenere alta la concentrazione del gruppo e cercare di incamerare quanti più punti possibili da qui alla fine del campionato. Per presentarsi, poi, alla finale di Coppa Italia del 21 maggio a Roma, contro la stessa Juventus, con questo spirito. E con la speranza che l'esito del campo sia finalmente diverso.
“È difficile commentare quando perdi e non meriti di perdere – ha sottolineato Mihajlovic nell'immediato post partita, come si può leggere sulle colonne della 'rosea' -. Quest'anno davvero non siamo mai fortunati e quindi il risultato mi fa arrabbiare, ma sono soddisfatto perché stavolta ci giocavamo la faccia e l'abbiamo tenuta alta”. Mihajlovic si è palesato ai microfoni delle televisioni oltre che orgoglioso anche ottimista: “Ho visto voglia, intensità, carattere e personalità: abbiamo giocato alla pari, e forse qualcosa in più. Una partita che ci dà fiducia per la Coppa Italia: Buffon ha fatto la differenza, mentre non ricordo parate di Donnarumma. Il ritiro? Non penso serva a qualcosa, l'abbiamo fatto solo per dare un segnale, per capire dove sono i problemi. Abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela alla pari con tutti, il nostro è un problema di testa. Se giocassimo così anche contro quelle più deboli, perdi una volta, ma le altre le vinci”.
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