Cessione Milan, Berlusconi medita un clamoroso dietrofront
Sebbene la cordata di imprenditori cinesi interessati a rilevare il 70% del Milan dalla Fininvest abbia presentato un piano che prevede robusti investimenti, sulla società, sulla squadra e nello stadio, per rifare grande la squadra rossonera, secondo 'La Gazzetta dello Sport' questa mattina in edicola le ultime dichiarazioni del Presidente del Milan, Silvio Berlusconi, farebbero pensare come la fumata bianca per il closing dell'operazione si stia allontanando.
A leggere tra le righe di queste espressioni, infatti, sembra evidente come il Cavaliere stia meditando un clamoroso dietrofront, spinto, magari, sulle ali dell'entusiasmo per la campagna elettorale di questi giorni, di rilanciare il Milan (giovane ed italiano) esclusivamente con le sue forze. Dopo il vertice di Arcore dello scorso martedì, dove, in sostanza, Berlusconi aveva autorizzato a procedere nella trattativa per la cessione della maggioranza del club di Via Aldo Rossi, le ultime dichiarazioni (“I cinesi comunisti mangiavano i bambini, ed io ora dovrei vendere loro il Milan?”) hanno fatto temere un caso diplomatico: la 'rosea', però, riporta come per i mediatori della trattativa sia (ancora, ma chissà per quanto) tutto in ordine, e che l'operazione sta procedendo secondo i piani.
Silvio Berlusconi At 'Porta A Porta' Tv Show
I giorni festivi non hanno prodotto ulteriori, significativi passi nella 'due diligence', in vista della scadenza del 15 giugno, pertanto non è escluso uno slittamento al 20. Guarda caso, dopo i ballottaggi per elezioni amministrative. Ecco perché i recenti messaggi di Berlusconi vanno, in qualche maniera, 'decodificati'.
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