Pianeta Milan archivio2015 PROFILO UNAI EMERY: QUALITA’ E CARATTERISTICHE DEL RE MIDA DI SPAGNA

PROFILO UNAI EMERY: QUALITA’ E CARATTERISTICHE DEL RE MIDA DI SPAGNA

Donato Bulfon

Unai Emery (fonte foto: www.soccernews.com)
Continuano le voci che vorrebbero il tecnico spagnolo Unai Emery sulla panchina del Milan per la prossima stagione.I nomi sono tanti, ma quello dell'allenatore del Siviglia, potrebbe essere quello giusto. Re Mida di Spagna, tutto quello che tocca diventa oro. L'anno scorso ha vinto l'Europa League con la sua squadra, quest'anno la finale è ipotecata. E tutta la dirigenza rossonera è convinta delle sue qualità, forse anche in caso di cambio di proprietà. Il suo contratto scade nel 2016, il Siviglia vorrebbe rinnovarlo, ma Unai non è convinto perchè vuole garanzie tecniche. Lo spagnolo è disposto ad accettare il rinnovo solo con l'inserimento di una clausola rescissoria che gli permetta di lasciare il club in caso di chiamata da una big europea.CHI E' - Emery è nato nel 1971 a Hondarribia, nei Paesi Baschi. Dal 2008 al 2012 ha allenato il Valencia, valorizzando giovani e meno giovani, come il primo Negredo, Villa, Silva, Mata, Jordi Alba, Soldado e Joaquin. Prima che glieli vendessero tutti. L'anno scorso la stagione trionfale con il Siviglia, quest'anno la replica. In mezzo l'unica parentesi negativa della sua carriera: in Russia, con lo Spartak Mosca. E' durato solo 4 mesi.RISULTATI - Con il Valencia è arrivato terzo per tre anni di fila. Ovvero, il primo dei terrestri, dietro a Barcellona e Real Madrid. "Il Valencia? Sono già due anni che non arriva fra i primi tre", ha fatto notare lui stesso ironicamente. Con il Siviglia ha vinto ai rigori la scorsa edizione di Europa League, quest'anno la finale è ad un passo dopo il 3-0 casalingo alla Fiorentina. Nella Liga, gli andalusi sono ancora in lotta per la Champions, quinti a tre punti dal Valencia quarto.MODULO - Il credo tattico di Unai Emery è uno solo: la difesa a 4. Per il resto, alterna 4-4-2 a 4-2-3-1. Lo chiamano il profeta del turn over, perchè ha messo in fila 10, 20, 30, 40 partite con giocatori sempre diversi. Il sistema è quello che conta. A inizio carriera attaccava parecchio, il suo gioco era spregiudicato, offensivo. Ora ha capito che ci vuole più equilibrio, è diventato molto più pragmatico. Emery è un allenatore concreto e preparato, che non fa un gioco esaltante ma vincente.CARATTERE - E' un tattico maniacale, metodico. E' un motivatore che non aderisce al pacifismo ancelottiano, e non ha paura di litigare, con giocatori e club. Lo ha fatto ogni qualvolta gli smontavano il giocattolo in sede di mercato. Chi lo conosce bene, dice che assomigli molto ad Antonio Conte.FILOSOFIA - Ha scritto un libro, il cui titolo dice tutto: Mentalidad ganadora. Ecco alcuni estratti: "Il talento deve essere accompagnato dal lavoro (lavoro, lavoro, lavoro) e tenacia, costanza, perseveranza. Un giocatore che ha solo talento non arriva". "Il noi conta più dell'io". "Credere nell'eccellenza come abitudine". Frasi che ricordano non poco la filosofia di Arrigo Sacchi.CURIOSITA' - A Valencia lo chiamano 'Il vigile', per la sua ampia gestualità in panchina. Per altri è il ‘Cavaliere del Santo Graal’, perchè - dice lui - 'sono un eletto, un superstite che esce vincente anche dalle situazioni più complicate". Secondo uno studio spagnolo, ha il metodo di lavoro più efficace di Mourinho e Guardiola, perchè va oltre le potenzialità di chi allena. In Russia ha fatto clamore una sua scappatella extraconiugale con una biondina misteriosa.