Pianeta Milan archivio2015 MILAN: È TEMPO DI SEMINA E NON DI RACCOLTA. PROSSIMO TEST, IL TROFEO TIM

MILAN: È TEMPO DI SEMINA E NON DI RACCOLTA. PROSSIMO TEST, IL TROFEO TIM

Donato Bulfon

Federica Di Bartolomeo (fonte foto: pianetamilan.it)
Soliti errori, tantissimi dubbi: questo il bilancio dell’Audi Cup.Dopo le belle prestazioni ammirate nella tournée asiatica che avevano lasciato ben sperare, si ritorna con i piedi per terra. I tifosi hanno tirato un sospiro di sollievo troppo in fretta e Mihajlovic si era convinto di poter avere tutto e subito.Buona, sì, la preparazione che sta affrontando la squadra: giusti i ritmi frenetici rispetto a quelli più blandi a cui i giocatori erano stati abituati e la pressione psicologica esercitata dal mister per incitarli a fare sempre meglio, ma non si può di certo guarire dall’oggi al domani. Non chiamiamola cura Mihajlovic insomma, ma usiamo il termine giusto “rivoluzione”, che però è solo all’inizio e non può dare ancora i frutti sperati. È tempo di semina e non di raccolta. I margini di miglioramento sono infiniti e bisogna lavorare tanto, bene e con costanza per cambiare quello che é stato.Nessuno si augura più una stagione come quella passata, l’auspicio é fare meglio, ma molto meglio, perché peggio di così sarebbe davvero inconcepibile. La rivoluzione è in atto ed é partita proprio dalle fondamenta con l’ingresso in società di Mr. Bee: il Milan quindi non sará piú solo un affare di famiglia ma si dovrà rendere conto di tutto al broker thailandese, che potrà influire sulle decisioni pur dovendosi, per ora, accontentare di una quota di minoranza.Aprire la società a capitali stranieri vuol dire anche ottenere nuovi fondi a cui attingere e che saranno utili soprattutto per rifondare la squadra. Due innesti in attacco e uno a centrocampo recita il mercato fino a questo momento.Sicuramente il Milan non si fermerà qui, serve almeno un altro rinforzo per reparto: partiamo dalla difesa, stando a quanto si legge sulla Gazzetta dello Sport, il prossimo dovrebbe essere il weekend decisivo per Romagnoli. Entro lunedì saranno definiti i dettagli dell’operazione, il Milan non cambia offerta 25 milioni erano e 25 restano, la decisione ultima resta alla Roma, visto che il giocatore ha espresso la volontà di ricongiungersi a Mihajlovic. Per il centrocampo non si perde di vista Witsel, i russi però chiedono ben 35 milioni, si pensa a un pagamento dilazionato magari inserendo qualche giocatore come contropartita.Infine l’attacco, che in teoria potrebbe anche andare bene così soprattutto se nessuno è in partenza, ma in pratica? Beh, per Ibrahimovic c’è sempre posto, ma effettivamente lo svedese é quello che serve per risolvere i problemi? Uno come Ibrahimovic é in grado di fare la differenza anche da solo e abbiamo già appurato che può farsi carico della squadra, ma considerando quanto per carattere sia competitivo, non giocando le competizioni europee potrebbe avere gli stimoli giusti? La trattativa va avanti da tempo, i tifosi sognano e il giocatore sembrerebbe deciso a tornare in Italia per volontà sia sua che della famiglia, ma se da un lato Mihajlovic dice “Con Ibra siamo da scudetto” dall’altro Nasser Al-Khelaifi, presidente del Psg replica: “Abbiamo una squadra per poter vincere la Champions” considerando in rosa ancora lo svedese.Ad oggi quindi si sogna e non si hanno certezze, la telenovela di mercato avrà un lieto fine? Ibra o non Ibra la rivoluzione non può fermarsi, in primis quella che riguarda la ricostruzione del gioco. Gli ultimi test sono previsti per il 12 agosto in vista del Trofeo Tim al Mapei Stadium, poi si dovrà fare sul serio.Federica Di Bartolomeo @FedericaDB22