Non tutto il male vien per nuocere, dicevano gli antichi, sintetizzando in un proverbio uno stile di vita.Ora, nell'immediato post calciomercato, il detto popolare può essere tranquillamente accostato alla situazione della rosa del Milan. Il malcontento generale, con le prime due gare di campionato non giocate benissimo, unito al mancato arrivo di Witsel, Ibrahimovic e anche di Perotti o Soriano, ha fatto scendere di nuovo sui rossoneri un alone di negatività e scetticismo che sembrava essere dimenticato dopo il buon precampionato della truppa guidata da Sinisa Mihajlovic.Ma analizzando bene il mercato che Galliani&Co. hanno appena concluso, non tutto deve essere visto con gli occhi del catastrofismo. Si, certo, mancherà sicuramente chi fa gioco a centrocampo e il trequartista capace di saltare l'uomo e di dare l'ultimo passaggio, ma al netto di tutti gli errori e le mancanze, il Milan si è rinforzato molto rispetto alla scorsa stagione.A cominciare dall'attacco: sono arrivati due bomber di caratura internazionale come Bacca e Luiz Adriano, capaci, da soli, di battere un mai dopo Empoli nella gara di sabato scorso. Senza considerare il ritorno di Balotelli, che potrebbe davvero essere la sorpresa della stagione, se davvero capirà tutto il suo grande potenziale. In rosa ci sono pur sempre il buon Menez e il giovane Niang, che una volta recuperati dai rispettivi infortuni, possono davvero dare una grande mano alla risalita rossonera.Con questo mercato sono partite tante zavorre che bloccavano il volo del gruppo rossonero. Pesi non soltanto economici ma anche tecnici. Giocatori, ad esempio, che poco rientravano nei progetti milanisti e soprattutto nei pensieri di Mihajlovic, cioè i vari Essien, Pazzini, Muntari, Bonera, Zaccardo e Rami.Inoltre sono arrivati due ottimi prospetti per la difesa del presente e del futuro, Romagnoli e Rodrigo Ely, oltre che la scommessa Bertolacci, che sembra in difficoltà ma che ha dalla sua l'età e le qualità tecniche importanti.Tutto questo non sarà forse abbastanza, ma è una buona base per una ripartenza ed una crescita nel breve periodo, Senza dimenticare che il Milan viene da due anni a dir poco catastrofici. E che far peggio, è onestamente difficile.Ottimismo. Il bicchiere è mezzo pieno: si spera che presto lo sia interamente.
MILAN, MERCATO AMARO: MA NON TUTTO E’ DA BUTTARE
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