Pianeta Milanarchivio2015GALLIANI AL CDA: “DELLA CESSIONE NON POSSO PARLARE, MA BERLUSCONI RESTA NELLA STORIA”
GALLIANI AL CDA: “DELLA CESSIONE NON POSSO PARLARE, MA BERLUSCONI RESTA NELLA STORIA”
Arianna Alborghetti
www.bergamosera.comQueste le dichiarazioni raccolte da calciomercato.com di Adriano Galliani durante l'assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio 2014: "Il bilancio è in passivo per 91,3 milioni di euro- ha spiegato-.Ad acuire il passivo mancate entrate Champions e personale esonerato nel 2014. 46,4 milioni di euro non sono entrati per la mancata partecipazione alla Champions League; 7,5 mln sono stati spesi per il personale tecnico, poi 21 milione per la gestione straordinaria. Fininvest copre perdite di bilancio con assegno staccato a marzo di 60 milioni di euro". L'amministratore delegato, che durante la riunione ha assunto la presidenza, ha aggiunto: "Abbiamo spesato nel bilancio 2014 tutti i 7,5 milioni per il contratto di Seedorf fino al 2016. Il Milan potrebbe recuperare la perdita dovuta a spese straordinarie".L'amministratore delegato ha quindi risposto alle accuse dell'azionista Giuseppe Gatti (qui) che ha paragonato il Milan a quello di Farina: "Negli ultimi 15 anni- riporta ancora calciomercato.com-, il Milan ha partecipato 13 volte alla Champions League, i 3 anni sotto la guida di Massimiliano Allegri sono stati positivi. Nel calcio se non vinci è tutto sbagliato, se vinci sei un genio. Ora non va bene, ma la storia rimane. Ingeneroso paragone Berlusconi-Farina. Rinforzeremo la squadra nel mercato estivo".Secondo duro attacco da parte degli azionisti: questa volta parla Giuseppe Lascala, preoccupato per la mancanza di un progetto futuro e dalla cessione da parte di Silvio Berlusconi (qui). Ecco la riposta di Galliani: "C'è una proprietà- riporta calciomercato.com- che ha investito cifre iperboliche in questa società portando il Milan a risultati straordinari", ha ribadito Galliani. "Fininvest ha portato il Milam in alto, non è tenuta a cogestire con stakeholders. Non posso parlare della cessione del club, non è certa, ma assicuro che Berlusconi vuole il bene del Milan. Se un giorno mai dovesse finire la gestione Fininvest, e mi auguro non succeda mai, rimarrà la storia. Non c'è alcun nesso tra l'eventuale cessione del Milan e non far aderire società a consolidato fiscale. È una scelta".