Pianeta Milan archivio2015 COPPA ITALIA: MIHAJLOVIC SA COME SI FA

COPPA ITALIA: MIHAJLOVIC SA COME SI FA

Donato Bulfon

Sinisa Mihajlovic, fonte foto acmilan.com
Domani sera il Milan esordirà in Coppa Italia contro il Perugia, un trofeo normalmente sottovalutato da squadra e dirigenza (giocavano le riserve, compresa l’edizione vinta nel 2003) ma questa volta ha un significato diverso: fuori dalle coppe per il secondo anno di fila e impossibilitato a competere per lo Scudetto, l’unico trofeo stagionale a cui puntare è la coppa nazionale, e un’ulteriore motivazione è la presenza in panca di Mihajlovic.Da calciatore il serbo ha vinto il trofeo 4 volte, con le maglie di Lazio e Inter (più una finale persa quando giocava nella Roma), mentre da allenatore in seconda (era il vice di Mancini all’Inter) vanta due secondi posti nel 2007 e 2008 (entrambe le volte finali perse con la Roma). Sicuramente un curriculum di tutto rispetto per affrontare questa manifestazione, visto che alcuni suoi predecessori a parole puntavano alla vittoria, ma in sostanza i risultati ottenuti furono abbastanza deludenti: è successo con Seedorf e Inzaghi, eliminati rispettivamente da Udinese (2013-14) e Lazio (2014-15), sempre ai quarti di finale.Tuttavia è tradizione milanista snobbare la coppa nazionale; senza andare troppo indietro nel tempo (e limitandoci alla gestione Berlusconi) solo in poche occasioni è andato fino in fondo alla competizione – due volte finalista (1990 e 1998) e un paio di eliminazioni in semifinale (l’ultima nel 2012 contro la Juventus) – per il resto solo magre figure, come l’eliminazione contro il Piacenza nell’anno della doppietta Scudetto-Coppa Campioni, e quella contro il Catania pochi giorni dopo la vittoria del Mondiale per club (entrambe le volte agli ottavi di finale). Anche nella stagione 2002-03 (vittoria contro la Roma) fu inizialmente presa come terza scelta, dopo Champions League e campionato, al punto che la finale di ritorno è ricordata da molti tifosi per la passerella e la festa dopo il successo di Manchester (avvenuto tre giorni prima), piuttosto che per la Coppa Italia vinta 26 anni dopo il successo nel derby.Insomma, per convincere dirigenza e tifosi a non guardare con diffidenza la coppa nazionale Sinisa è l’uomo giusto, sperando in buone prestazioni sul campo e negli incroci favorevoli (in caso di passaggio del turno il Milan affronterebbe il Crotone e successivamente la Sampdoria).Stefano Sette