Pianeta Milan archivio2015 CENTROCAMPO: ALTRO CHE RIVOLUZIONE, MA SERVE UN COLPO IMPORTANTE

CENTROCAMPO: ALTRO CHE RIVOLUZIONE, MA SERVE UN COLPO IMPORTANTE

Gianluca Davoli

Geoffrey Kondogbia (fonte foto: www.squawka.com)
Con la sfida di sabato a Bergamo, il Milan termina la sua stagione, che di certo i tifosi non vedono l'ora di archiviare. La vicenda Ancelotti di questi ultimi giorni sembra voler dimostrare che anche la società la pensa così, il viaggio di Galliani a Madrid non solo riguarda il tentativo di riportare l'ormai ex allenatore del Real a Milano, sono stati anche fatti alcuni nomi di giocatori dell'Atletico ai quali il Milan potrebbe essere interessato: Mario Mandzukic e Mario Suarez su tutti.Finalmente si inizia a muovere qualcosa anche sul fronte mercato. Di sicuro c'è che la rosa dovrà essere sfoltita, troppi 30 elementi per una squadra che non gioca le coppe, quindi chi è in scadenza di contratto avrà poche possibilità di essere rinnovato. Per chi, invece, riceverà offerte c'è la possibilità che sia ceduto, mentre chi rientrerà dai prestiti dovrà di nuovo essere parcheggiato altrove per la prossima stagione. Il settore di centrocampo è quello su cui si dovrebbe intervenire maggiormente, vedendo l'andamento del campionato, la dirigenza già sul finire del mercato di gennaio se n'era accorta, ma i troppi infortuni in difesa di quel periodo avevano costretto la società a tappare i buchi solo nella retroguardia. Per tutto l'anno, complice anche l'assenza di Montolivo, si è visto un centrocampo che ha faticato a costruire gioco, tenere palla e sapere rifornire bene le punte. L'unica nota positiva dell'ultimo periodo, oltre la buona stagione di Bonaventura, potrebbe essere la crescita di Van Ginkel che, con Poli - anch'egli in buona vena - e la costante De Jong, ha finalmente costituito un reparto di mediana affidabile.Troppe poche partite però quelle di cui parliamo. Oltretutto nel finale di stagione, a giochi fatti, non sono sufficienti per cambiare giudizio, ma comunque qualche pensiero potrebbero averlo fatto sorgere anche alla dirigenza rossonera circa il futuro di questo reparto: si, ci sarà bisogno di cambiare, ma non è detto che questo cambio debba essere radicale. In fondo De Jong ha sempre detto che con un Milan dai progetti più ambiziosi potrebbe anche rimanere ed è in quella direzione che il Milan di questi ultimi giorni sembra voler andare. Van Ginkel tornerà al Chelsea, ma già circola la voce riguardo un tentativo dei rossoneri per riottenerlo in prestito anche per la stagione ventura. Montolivo rientrerà e, con gli infortuni alle spalle, il Milan avrà dal suo capitano un contributo tecnico, ma soprattutto di personalità che in campo è spesso mancata ai rossoneri quest'anno. Includendo anche Poli, ecco quindi che, dovendo sempre fare i conti con una rosa che non potrà e dovrà eccedere in termini numerici, gli interventi da fare sul mercato non dovrebbero essere molti, ma quelli che saranno fatti dovranno essere di impatto.In quella direzione andrebbe sicuramente Kondogbia, un nome accostato al Milan perché facente parte della scuderia Doyen Sports, che non solo per questo il Milan dovrebbe provare a prendere, ma soprattutto perché finalmente si ricomincerebbero a prendere nomi che cambiano una squadra. Kondogbia è sul taccuino di parecchi club europei, un centrocampista dal fisico imponente, il cui ingaggio cambierebbe il volto del centrocampo rossonero. Se si vuole dimostrare che è venuto il momento di svoltare, puntando su giovani dal sicuro avvenire, prendere Kondogbia e soffiarlo a mezza Europa sarebbe il miglior modo per farlo capire a tutti. La società si sta comunque muovendo, e molti nomi sono stati fatti, i più probabili a vestire rossonero la stagione prossima in questo momento sembrano essere Bertolacci e Josè Mauri, due elementi che darebbero al centrocampo rossonero tecnica e abbasserebbero sensibilmente l'età media.Anche Mario Suarez, centrocampista dell'Atletico Madrid, seguito da tempo dal Milan, è tornato di moda proprio in giornata. E potrebbe fare comodo in caso di mancato arrivo di Kondogbia. Pochi ma buoni: questo dovrà essere il diktat della nuova campagna trasferimenti rossonera, con una rosa attuale giustamente sfoltita e con qualche innesto di spessore. Il resto ce lo dovrà mettere un allenatore navigato, per portare il Milan nelle zone di classifica che più gli competono. E allora sì che si potrà veramente voltare pagina.