Amorim post Milan-Venezia: "Gestito bene alcune cose, altre meno. Ecco dove dobbiamo migliorare"
Rúben Amorim, allenatore rossonero, ha parlato a 'DAZN' nel post-partita di Milan-Venezia, sfida valida per la 2^ giornata del campionato di Serie A 2026-2027 che si è disputata stasera allo stadio 'Giuseppe Meazza' di San Siro, a Milano. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni.
Milan-Venezia 2-0, le parole di Amorim nel post-partita
Sul Milan che può crescere nel controllo della gara: “Penso che è facile capire la partita. Ho detto prima della gara che sarebbe stato una partita difficile per il modo in cui loro l’avrebbero giocata. Abbiamo sofferto l’uno contro uno, alcune transizioni, ma abbiamo avuto più occasioni di loro per segnare. è chiaro, ma non abbiamo mai avuto il possesso per lungo tempo. Abbiamo gestito alcune cose bene, altre meno, dobbiamo continuare a lavorare ma abbiamo vinto, ed è questa la cosa più importante”.AC Milan Amorim post-partita DAZN Milan-Venezia 28 agosto 2026
Su Alexis Saelemaekers trequartista: “Stavo guardando la partita e ho pensato che nel suo ruolo avevamo spazio e serviva creatività. Inizialmente ho pensato di sostituire solo Ruben Loftus-Cheek, poi ho pensato che ci servisse altra creatività. Quella era l’idea”.
Sulle cose che pensa di dover 'aggiustare' dopo queste due partite: “Dobbiamo migliorare il modo in cui occupiamo l’area durante i cross. Quando attacchiamo i nostri centrali devono pensare che la loro partita è diversa. Non devono interessarsi di chi segna ma devono cominciare a preparare le transizioni. C’è molto da fare ma non è facile giocare in questo stadio. I tifosi hanno memoria ma stanno lavorando veramente tanto. Alle volte non si vince in modo bello ma questo ci aiuta alla fiducia”.
Su quanti gol ha chiesto a Gonçalo Ramos: “Non lo so, e non penso ai suoi gol. Certo è l’attaccante, l’abbiamo pagato tanto, ma il modo in cui lavora ci aiuta tantissimo. Alle volte sembra che siano in due a pressare, ma alla fine è solo lui. Oggi ha sbagliato due occasioni, ma nella terza non ha pensato niente, solo a segnare, e lo ha fatto”.
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