Amorim duro coi suoi: "Non voglio essere cattivo, quindi sto zitto"
Torino-Milan, prima giornata del campionato di Serie A 2026-27: i protagonisti della partita hanno parlato al termine della gara in conferenza stampa. Ecco le parole di Ruben Amorim, allenatore dei rossoneri.
Se gli è piaciuto l'atteggiamento della squadra: "Ogni allenatore ha un'idea di gioco diverso: non ce n'è una giusta o sbagliata, c'è la vittoria o l anon vittoria. Noi vogliamo controllare il pallone. Lo abbiamo fatto bene nel primo tempo. Poi dobbiamo farlo meglio, dobbiamo uccidere la partita. Siamo arrivati a questa partita senza fare chissà quante partite o con tanti giocatori con pochi minuti. Rabiot è arrivato da poco, Modric non è nelle migliori condizioni. Ci sta aver fatto 75 minuti alla grande alla prima partita della stagione".
Ruben Amorim allenatore del Milan 23-08-2026
Diego Moreira su quale fascia lo vede e se è soddisfatto della prima prova difensiva di Chukwueze: "Moreira può giocare da quinto sia a destra che a sinistra, forse giocherà più a destra. In un grande club devi avere due grandi giocatori in una posizione. Moreira e Chukwueze hanno caratteristiche importanti, difficili da trovare in un solo calciatore. Certo, in una formazione, se giochi con un esterno con delle caratteristiche, l'opposto ne deve avere altre. Saelemaekers vuole entrare dentro al campo, ha un gioco diverso. Giocheranno anche insieme e lotteranno per il ruolo".
C'è qualcosa che non gli è piaciuta: "Non lo dirò. Non voglio essere cattivo con i miei giocatori. Mi è piaciuta la gara fino al 75', ma è stata colpa mia più che loro. Se guardo la squadra, penso che abbiamo il potenziale per fare meglio. Mi sono piaciuti i giocatori oggi".
Su Cissè: "È un ragazzo intelligente. Ha fatto bene oggi, ma dobbiamo essere attenti. Giocherà e non giocherà, bisogna bilanciare tutto. Conoscete Milano meglio di me... Ha molto da fare. Giocare per il Milan è molto difficile. Per lottare per i titoli, c'è pressione. Lui, Camarda, Comotto, Vladimirov, cercheremo di aiutare i ragazzi a crescere".
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