Tra di noi e dentro di noi abbiamo sempre creduto di potercela fare. Sapevamo che erano gli altri ad aver paura di noi. Ma alle nostre spalle c’era una società seria, di gente che credeva in un sogno e voleva realizzarlo. Oltre all’investimento di denaro, c’era soprattutto un investimento di passione, sentimento, quello che oggi non c’è più. Il vuoto totale di calore, passione, di quel vibrare al solo suono dell’inno, ai brividi dei cori della curva.
Piano piano hanno spento tutto... Via gli striscioni, in alto i prezzi, scelte discutibili, chi si professava Dio forse vale meno di un angelo comune... le parole stanno a zero. Contano i fatti. E qui più che i fatti si vedono fattacci... con tanta malinconia sempre e solo Forza Milan comunque".
Con queste dure parole, Virdis ricorda a Cardinale che il Milan non solo un'azienda d'intrattenimento, ma è un club con un passato glorioso e una storia da rispettare, cosa che ad oggi, secondo molti, non stanno minimamente facendo. Il tempo stringe e, con una dirigenza e un'ambiente da ricostruire, la missione di Cardinale non è del tutto semplice...
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