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Milan, primi anche nel mettere i nomi sulle maglie: la storia

Stefano Bressi

Un altro primato di cui il Milan può vantarsi è quello legato al nome dei calaciatori sulle maglie da gioco. Ecco la storia.

Forse non tutti sanno che il Milan è stata la prima squadra italiana ad aver impresso i cognomi dei giocatori sulle proprie maglie, già più di 40 anni fa, esattamente in una partita di Coppa Italia disputata dai rossoneri nel lontano 1980. Per i più giovani può apparire come qualcosa di scontato, per i meno giovani, invece, superato l'iniziale scetticismo, è diventata poco a poco una consuetudine.

A quel tempo le maglie da calcio erano ancora rigorosamente numerate dalla 1 alla 11, così come si faceva nel pallone di quei tempi, ma ad un certo punto, la società rossonera presentò questa autentica innovazione, realizzata da una casa di abbigliamento fondata per l’occasione proprio dalla società stessa, come già detto, chiamata “Linea Milan”.

La squadra meneghina, Campione d’Italia in carica, iniziò quindi la stagione 1979-80 con le stesse maglie di quella precedente (vale a dire con le classiche righine strette), per poi sostituirle a gennaio con quelle a righe più larghe e con il cognome del giocatore sul retro appunto, sull’esempio di quanto accadeva negli sport americani.

Tuttavia quest’idea, decisamente avveniristica per quei tempi nel nostro calcio, in quanto - come abbiamo visto - ricalcava lo stile a stelle e strisce, già in uso diversi decenni prima nel soccer di Oltreoceano, fu presto abbandonata, perchè non portò molta fortuna ai colori rossoneri (la squadra in quegli anni stava infatti attraversando diverse disavventure e peripezie di carattere societario, che culminarono poi a fine stagione con la retrocessione in B).

Non solo: nell’epoca dei numeri fissi, si finiva con il dover necessariamente ristampare le maglie con i cognomi dei giocatori ogni domenica, visto che questi ultimi cambiavano spesso numero ad ogni partita a seconda delle scelte tecniche operate dall’allenatore.

Ciò tuttavia non impedì che, negli anni a venire, quest'altra innovazione targata Diavolo fu una vera e propria anticipazione delle maglie personalizzate che, nel campionato italiano, sarebbero poi arrivate solo nella stagione 1995-96, come da regolamento.

A partire da questo campionato infatti, nel quale furono appunto reintrodotti i cognomi dei calciatori sulle maglie, i singoli giocatori hanno cominciato a scegliersi il numero con il quale giocare tutta la stagione, e questo ha certamente reso più comodo e pratico tale cambiamento.

A livello internazionale invece, il primo grande torneo in cui i nomi sulle maglie da football si sono affacciati come una grande e sconvolgente novità, sono stati i Mondiali di USA ’94, quelli in cui guardavamo a quei nomi sopra ai numeri con un po’ di curiosità, ma allo stesso tempo anche con molto fascino.

Testi e consulenza storica a cura di Giovanni Labate.