Pianeta Milan Rubriche Editoriali e Analisi Milan, ma quale organigramma snello: qua c'è solo Amorim. Così non si gestisce un grande club

Milan, ma quale organigramma snello: qua c'è solo Amorim. Così non si gestisce un grande club

Emiliano Guadagnoli
Il Milan ufficializza Amorim ma resta senza dirigenti al 18 giugno. Il retroscena sul blocco dell'Eintracht per Krösche e i rischi nella nostra analisi

Il Milan ha scelto il suo nuovo allenatore: sarà Ruben Amorim alla guida della squadra rossonera a partire dalla stagione 2026-27. Il tecnico portoghese è già stato ufficializzato e dovrebbe aver firmato un triennale con un'opzione per il quarto anno. Un contratto importante a testimonianza della voglia di creare un progetto a lungo termine.

Il nuovo organigramma del Milan: le direttive di Gerry Cardinale

Proprio poco dopo l'ufficialità di Amorim, sono trapelate le direttive di Gerry Cardinale per quanto riguarda l'organizzazione del nuovo organigramma rossonero:
  • Cardinale al vertice;
  • Poi l’head of football e l’allenatore;
  • Con Ibrahimovic nel solo ruolo di consulente sportivo.

Il Milan vuole un organigramma 'snello' e che punti tutto sullo stesso obiettivo. Vista la situazione attuale del Diavolo viene spontanea una battuta: un organigramma talmente snello che i rossoneri, a data 18 giugno 2026, non hanno ancora nessuna figura dirigenziale (questo se non consideriamo Calvelli e Kirovski ovviamente).

Il caso Markus Krösche: perché è saltato l'accordo con l'Eintracht

Una situazione paradossale che è diventata quasi critica dopo il muro alzato dall'Eintracht Francoforte per Markus Krösche: il dirigente era il prescelto dal Milan per gestire il nuovo progetto rossonero. E invece dovrebbe rimanere in Germania, costringendo il club a ripartire con la serie di casting. Tutto questo, secondo le indiscrezioni italiane, perché l'Eintracht è rimasto infastidito dalle voci di accordo tra il Milan e lo stesso Krösche senza che nessun uomo rossonero abbia prima parlato con il club tedesco. Un modus operandi dilettantistico e non a livello di un club storico e glorioso come il Milan.

Ritardo sul mercato e rischi per la nuova stagione di Amorim

E' quasi passato un mese dalla decisione presa da Gerry Cardinale di fare piazza pulita della dirigenza del Milan e non c'è ancora una decisione presa con chiarezza da parte del Diavolo. Una situazione difficile anche da spiegare. Questo scenario non può certo portare positività: la stagione è già iniziata visto che si dovrebbe lavorare con forza per Amorim, alla ricerca dei giusti profili per rinforzare la rosa. E invece il portoghese non sa ancora con chi si dovrà confrontare per programmare e gestire le mosse del Diavolo.

Più passa il tempo e più sarà difficile per chiunque prendere le scelte giuste: le cose fatte di corsa difficilmente escono tutte bene, anzi. Il rischio grave è che questa stagione parta azzoppata, prima del debutto del campionato. Tante, troppe contraddizioni in questa ricerca per costruire il nuovo Milan e anche troppi proclami. Perché parlare della struttura dell'organigramma del club, quando non c'è ancora un organigramma? L'ennesima contraddizione.