Milan, l'Europa League può far sognare ma è anche un grande rischio: ecco perché
Il Milan si appresta ad affrontare, nuovamente, l'Europa League. L'ultima volta il Diavolo uscì ai quarti di finale nel derby italiano con la Roma, dopo esser stato precedentemente "retrocesso" dalla Champions League. Questa competizione, ora, può essere un grande stimolo per cercare di tornare a vincere in Europa ma sarà, inevitabilmente, anche una competizione dispendiosa.
La qualificazione in Europa presuppone, in ogni caso, l'obbligo di giocare in turni internazionali infrasettimanali. un peso non da poco, che in Europa League diventa ancor più gravoso: giocare il giovedì invece che il martedì o il mercoledì significa avere sempre un giorno in meno per recuperare energie prima della sfida di campionato successiva. Un fattore che costringerà Ruben Amorim a gestire con equilibrio rotazioni ed energie lungo tutta la stagione. La storia recente, del resto, parla chiaro: dal 2009-10 nessuna italiana impegnata fin dall'inizio in Europa League è più riuscita a vincere anche lo scudetto. Un dato che spaventa, inevitabilmente, l'ambiente rossonero e le sue ambizioni.
Europa League
Il distacco economico rispetto alla Champions
Sul fronte economico, la situazione non è delle migliori. L'accesso alla fase a gironi frutta 4,31 milioni: quasi nulla se paragonata ai 18,6 che garantisce la sola partecipazione alla Champions League. Ogni successo nella competizione vale 450mila euro, ogni pareggio 150mila e anche un percorso da sogno fino alla finale (portando a casa il trofeo) non supererebbe i 25 milioni complessivi. Numeri che, messi uno di fianco all'altro, spiegano da soli perché il Milan, durante la scorsa stagione, insistesse così tanto sull'importanza del quarto posto: la massima competizione europea porta nelle casse del vincitore più di 100 milioni. Una differenza sostanziale, anche se non per questo questa sarà una stagione da buttare.
Per affrontare al meglio tutte le competizioni servirà una rosa vera, profonda, con almeno due squadre composte da elementi pronti a ruotare senza far calare l'asticella né in Europa né in campionato: per questo il Milan sfoltirà sì la rosa, ma senza rendere la squadra troppo "essenziale", con altri colpi dal mercato che saranno necessari per avere una rotazione seria ed affidabile. Sarà la proprietà, con le scelte di mercato condivise con Amorim, a dover fornire gli elementi necessari per sostenere una stagione ambiziosa come quella che è stata presentata in queste settimane.
Detto ciò, l'Europa League può essere una grande occasione: sarà una competizione alla portata di questo Milan che potrebbe riscoprire il proprio DNA europeo e riportare a Milano un trofeo internazionale che manca ormai da troppi anni. Certo, non è come vincere la Champions, ma una vittoria nella seconda competizione più prestigiosa d'Europa garantirebbe l'accesso diretto alla Champions e la possibilità di riassaporare il gusto delle grandi notti europee.
© RIPRODUZIONE RISERVATA