Il calvario medico e il peso della maglia numero 7
—A parziale esito del rendimento deficitario ci sono le pesanti attenuanti fisiche. Ad ottobre 2025, Giménez si è fermato per un serio problema alla caviglia destra. Dopo il fallimento della terapia conservativa, il giocatore si è sottoposto a un'operazione in artroscopia ad Amsterdam nel dicembre 2025.
Rientrato in campo il 21 marzo 2026 nel finale di Milan-Torino, il messicano ha faticato a ritrovare la condizione ideale, non riuscendo a impressionare né Allegri né la tifoseria di San Siro. La piazza rossonera comincia a interrogarsi sull'investimento da 30,2 milioni di euro più bonus versati al Feyenoord nel febbraio 2025, specialmente per un attaccante arrivato in Italia con lo score di 65 reti in 105 match a Rotterdam e investito della pesante maglia numero 7, appartenuta a leggende del calibro di Andriy Shevchenko e Alexandre Pato.
Milan-Cagliari è l'ultima chiamata: mercato o riscatto?
—La sfida di questa sera contro i sardi rappresenta per Giménez un vero e proprio bivio per la carriera. Sarà l'ultima chiamata per sbloccarsi in campionato e dimostrare che l'attaccante visto negli ultimi 18 mesi a Milano non è il vero "Santi".
In caso di un altro fallimento sotto porta, gli uffici del quarto piano di Casa Milan hanno già tracciato la strada per il mercato estivo: una cessione per una cifra compresa tra i 25 e i 30 milioni di euro verso un club di media fascia della Premier League, un'ipotesi che si farebbe subito concreta e imminente.
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