Le richieste, il rapporto con Zlatan Ibrahimovic e lo stato della trattativa: si complica Ralf Rangnick al Milan. Le ultime da Matteo Moretto
Uno dei nomi in cima alla lista per ricomporre l'organigramma del Milan dopo il recente licenziamento di Allegri, Furlani, Tare e Moncada sembra essere quello di Ralf Rangnick. Le parti hanno avuto dei contatti nelle ultime settimane, ma il tecnico tedesco ha fatto delle richieste chiare per assumere l'incarico. Il ruolo sarebbe quello di direttore tecnico, con pieni poteri sulla parte sportiva, sul mercato e sul settore giovanile. A complicare le cose, però, ci sarebbe il rapporto con il Senior Advisor di RedBird Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese è più orientato su un profilo come Ramon Planes, fresco di addio all'Al-Ittihad.
Milan: problema tra Rangnick e Ibrahimovic, le ultime da Moretto
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Matteo Moretto ha spostato la narrazione di questi giorni, spiegando che l'affare non sarebbe in una fase così avanzata. L'esperto di calciomercato si è espresso sul possibile approdo di Rangnick al Milan sul canale Youtube di Fabrizio Romano. Di seguito, un estratto delle sue parole.
"Tra Zlatan Ibrahimovic e Ralf Rangnick c'è un problema di compatibilità. Tra i due ci sono vecchie ruggini che risalgono al passato, ma restano da risolvere soprattutto le questioni legate al presente. Rangnick sta trattando il rinnovo di contratto con la Federazione austriaca. Nel frattempo, però, chiede precise garanzie al Milan. Queste pretese non riguardano solo gli investimenti economici e il budget per il mercato, ma toccano anche la scelta degli uomini. Il tecnico vorrebbe fare il suo ingresso nel Milan accompagnato da un proprio gruppo di lavoro. Questo modello si scontra sia con l'attuale realtà del Milan, sia con la classica mentalità calcistica italiana. Al momento l'affare tra Rangnick e il Milan non si trova in una fase avanzata. Le ultime indiscrezioni descrivono la situazione come oggetto di una profonda e attenta valutazione da parte di tutti i soggetti coinvolti".
I poteri di Ibrahimovic
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Zlatan Ibrahimović ha espresso una ferma contrarietà a concedere carta bianca al manager tedesco durante due i intensi colloqui già avvenuti tra le parti. L'insediamento di Rangnick ridimensionerebbe drasticamente il peso politico dello svedese e metterebbe in discussione il lavoro di Jovan Kirovski, dirigente del Milan Futuro fortemente voluto a Milano proprio da Ibra dopo l'esperienza comune a Los Angeles.