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Striscioni, petizioni e un maxischermo al Times Square: i tifosi del Milan sono in rivolta contro Cardinale

Redazione PM
Le lamentele dell'azionariato, gli striscioni in giro per Milano, le petizioni e l'idea di acquistare un maxischermo al Times Square: tifosi del Milan in rivolta contro Cardinale

Si respira un clima di grande tensione in questi giorni all'interno di Casa Milan: tra il proprietario Gerry Cardinale e i tifosi si è creata una spaccatura irreparabile. La mancata qualificazione in Champions League ha scatenato la rabbia del popolo rossonero. Non è bastato licenziare in massa Allegri, Furlani, Tare e Moncada: ora nel mirino dei milanisti c'è il patron di RedBird. Con lui, anche Zlatan Ibrahimovic, di cui i tifosi non apprezzano il nuovo ruolo da dirigente, con qualcuno che non lo reputa all'altezza del club. I sostenitori del Diavolo hanno espresso il proprio malcontento in vari modi, vediamo alcune delle vicende più salienti degli ultimi giorni.

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Milan, gli striscioni contro Ibrahimovic e Cardinale

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Nella giornata di ieri, lunedì 1 giugno 2026, sono apparsi diversi striscioni e scritte in giro per Milano rivolti al proprietario Gerry Cardinale e al Senior Advisor di RedBird Zlatan Ibrahimovic. "Ibra sabotatore, vattene via", recita il prim0. In altre aree nei pressi di San Siro viene ripetuta più volte la scritta "Cardinale Go Home", insieme al "Via le merde dal nostro Milan".

La nuova petizione

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Sulla scia di quanto successo con l'ex amministratore delegato Giorgio Furlani, il tifoso del Milan Marco Costanzo ha promosso la nuova campagna intitolata esplicitamente "Cardinale go home". Pur essendo nelle sue battute iniziali, l'iniziativa ha già intercettato il forte malumore della piazza, raccogliendo rapidamente le prime centinaia di firme. Il testo della petizione rappresenta un duro atto d'accusa contro il modello di business americano applicato al calcio europeo, articolato su precise criticità aziendali:

  • Logiche speculative: l'accusa di dare priorità assoluta alle plusvalenze e alla monetizzazione del brand rispetto alla bacheca sportiva.

  • Ridimensionamento tecnico: la contestazione di una stabilità finanziaria che si traduce in un mercato insufficiente per competere ai massimi livelli europei.
  • Caos manageriale: il continuo cambio di dirigenti e la mancanza di una visione tecnica chiara e coerente a lungo termine.
  • Distacco emotivo: una comunicazione societaria percepita come fredda, distante e sorda rispetto alle richieste della tifoseria che riempie lo stadio.
  • Piccoli azionisti in rivolta

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    La frattura istituzionale si è ulteriormente aggravata con la presa di posizione ufficiale dell'APA (Associazione Piccoli Azionisti) del Milan, che ha rilasciato una nota dai toni durissimi nei confronti della proprietà statunitense.

    "Che la proprietà pensi di potersi sottrarre alle sue responsabilità — e alla sua vergogna — con il repulisti di tutta la sua prima linea manageriale è semplicemente patetico", si legge nel comunicato diffuso dall'organo di rappresentanza dell'azionariato diffuso.

    Nel testo dell'APA viene criticato l'approccio ideologico portato da RedBird sin dal suo insediamento a Milano. I piccoli azionisti denunciano una netta divergenza tra le strategie industriali della proprietà e le ambizioni sportive della piazza:

    "RedBird si è presentata spiegando presuntuosamente di essere depositaria di una nuova concezione del calcio che si sarebbe presto imposta in tutto il mondo. In verità, si tratta di divaricare irreversibilmente gli obiettivi della proprietà (rivendere la società con una plusvalenza miliardaria) dall'ambizione dei supporter milanisti, il successo sportivo".

    Il maxischermo al Times Square

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    L'ultima idea del popolo rossonero è quella di affittare un maxi schermo a Times Square, nel cuore pulsante di New York, per pubblicare il messaggio: "Save AC Milan - Cardinale Out". Il presidente del Milan Club di Valle Telesina (Benevento), tal Guido, si è confrontato con i principali organi del tifo rossonero per realizzare il suo piano. Tra i partecipanti all'iniziativa ci sono la Curva Sud, l'AIMC (Associazione Italian Milan Clubs), l'Old Clan e il Milan Club New York.