Milan, il caso Ibrahimovic: da mito a problema per la ricostruzione
C'era una volta Zlatan Ibrahimovic, l'uomo convinto di poter spostare gli equilibri del calcio Mondiale con la sua sola presenza e il suo carisma. Oggi, però, quel tocco magico sembra essersi smarrito. Dal suo ritorno in rossonero nelle vesti di Senior Advisor per RedBird, la parabola dello svedese si è trasformata in una vera e propria situazione problematica, mettendo a nudo le difficoltà del suo nuovo ruolo.
Milan, la caduta di un mito: la parabola Ibrahimovic
Il percorso da Senior Advisor di Ibrahimovic è stato costellato da momenti no e brusche frenate. Prima l'addio di Pioli, poi la scelta di Paulo Fonseca fino all'arrivo di Sergio Conceicao a dicembre 2025, situazioni che hanno caratterizzato e destabilizzato l'ambiente dell'intera passata stagione.Oggi il Milan si ritrova, nuovamente, in un anno zero: il secondo da quando è arrivata la nuova proprietà. C'è una squadra e un assetto societario da ricostruire a partire dalle fondamenta. Al centro di tutto questo, però, c'è sempre lo stesso punto interrogativo: quanto spazio vuole Ibrahimovic?
Il vero problema per il futuro del club rossonero risiede proprio nella percezione della figura di Ibrahimovic. Tra varie indiscrezioni legate al caso Rangnick, l'impressione è una sola: sono poche le figure che vogliono lavorare al suo fianco. Chi accetterebbe un ruolo sapendo di dover subire la 'presenza e le idee' di Ibrahimovic?
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