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Borghi: “Senza una catena di comando solida il Milan continuerà a fallire. Ecco che voto do alla stagione”

Redazione PM
I problemi societari, le responsabilità della squadra e il giudizio finale: Stefano Borghi fa il punto sulla stagione del Milan

Nell'ultimo video pubblicato sul proprio canale YouTube, Stefano Borghi ha analizzato alcuni aspetti della stagione del Milan, dando anche un voto finale al termine della riflessione. Il giornalista ha parlato dei problemi dirigenziali e delle responsabilità di giocatori e allenatore. Di seguito, un estratto delle sue dichiarazioni.

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Milan, le parole di Borghi

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Sui problemi societari: "A causare questo clamoroso disastro è stata senza dubbio la gestione societaria. Il primo grande problema del Milan è l'assenza totale di una catena di comando definita. La proprietà deve assolutamente costruire una struttura dirigenziale solida. Senza questo passo, il club continuerà a percorrere questa strada fallimentare".

Sulle responsabilità della squadra: "Insieme ai limiti societari, ci sono evidenti responsabilità nella gestione tecnica. La squadra non è stata capace di evolversi e non ha mostrato alcun tipo di miglioramento nel corso del tempo. All'inizio dell'anno era stata trovata una soluzione tattica con tratti persino geniali. Quella mossa aveva permesso di partire bene e di allontanare le pressioni negative, trasformandole in stimoli positivi. Purtroppo, nessuno all'interno del gruppo ha saputo sostenere e sfruttare questo vantaggio".

Il giudizio finale: "A causa di tutti questi fattori, il bilancio complessivo della stagione è assolutamente negativo. Il voto finale per l'annata del Milan è un 4,5 pieno".


4,5 è un voto giusto?

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Secondo Pianeta Milan, il giudizio di Borghi è assolutamente corretto, anzi, quasi generoso. Una stagione in cui la squadra parte con l'obiettivo Champions, sfiora l'Inter a gennaio ed è fuori dalle prime quattro a maggio, non può che essere giudicata come fallimentare. Le responsabilità, come sottolineato dal giornalista, vanno divise tra giocatori, allenatore, società e proprietà: nessuno escluso. La dirigenza e la guida tecnica hanno già pagato, ora staremo a vedere se la squadra verrà totalmente smantellata o se si opterà per un lavoro di "puntellamento" del materiale già presente in rosa, anche i virtù dei 60 milioni di euro che senza i premi UEFA non entreranno nelle casse del Milan.