Prosegue la protesta della Curva Sud Milano: affissi manifesti in stile "Wanted" contro Gerry Cardinale, Zlatan Ibrahimović e Paolo Scaroni. Ecco i motivi della rivolta dei tifosi rossoneri contro proprietà RedBird e società di Via Aldo Rossi
Non si placa la durissima contestazione dei sostenitori del Milan nei confronti di Gerry Cardinale, managing partner del fondo RedBird e proprietario del club dall'estate 2022, e del suo Senior Advisor, Zlatan Ibrahimović. Durante la notte, la Curva Sud Milano ha tappezzato i punti nevralgici del capoluogo lombardo con manifesti d'accusa dal titolo inequivocabile: "Liberate il nostro Milan!".
La grafica dei poster rievoca lo stile "Wanted" del Far West. Sotto la scritta, oltre ai volti di Cardinale e Ibrahimović, compaiono le foto del Presidente Paolo Scaroni e del Chief Revenue Officer (CRO), Maikel Oettle. L'iniziativa rappresenta l'apice di un malcontento che covava da mesi, legato sia alle strategie di business che ai deludenti risultati sportivi sul campo.
I 5 punti della contestazione rossonera
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I gruppi organizzati hanno formalizzato il proprio dissenso elencando cinque accuse programmatiche che mettono nel mirino l'intera gestione aziendale di RedBird.
I luoghi della rivolta: da Casa Milan al Padel Zenter
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La mappa dell'affissione notturna dimostra una pianificazione capillare per colpire i simboli del potere rossonero e le attività private dei dirigenti. I manifesti sono apparsi nei seguenti luoghi strategici: