Caso Robinho, Lula non fa sconti: "Vada in prigione, il suo è un crimine"
In Brasile tiene ancora banco il caso legato all'ex giocatore del Milan, Robinho. Il presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, ha commentato così il processo che vedrà protagonista l'ex rossonero: "Robinho è già stato condannato in Italia e avrebbe dovuto scontare la pena qui. Sarà processato questo mese e spero che paghi il prezzo della sua irresponsabilità, è un atto imperdonabile, un crimine. Tutte le persone che commettono il reato di stupro devono andare in prigione. Robinho è stato più fortunato del 99% dei giovani brasiliani, ha guadagnato tanti soldi ed è diventato molto famoso. Non aveva bisogno di farlo".
Robinho, infatti, dovrà scontare nove anni di carcere dopo essere stato condannato in Italia per stupro. Secondo la sentenza, il brasiliano e cinque suoi connazionali avrebbero fatto bere la loro vittima, una giovane ragazza albanese, "al punto da lasciarla priva di sensi e incapace di difendersi" e poi avrebbero avuto più volte rapporti sessuali con lei. I fatti risalgono al 2013, quando Robinho vestiva la maglia del Milan. Il 20 marzo la Corte Superiore di Giustizia Brasiliana (STJ) stabilirà se la sentenza sarà applicabile o meno in Brasile. LEGGI ANCHE: Slavia Praga-Milan, la probabile formazione. Chi gioca al fianco di Adli?
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