Gianluca Rocchi, designatore arbitrale di Serie A e B, è indagato per concorso in frode sportiva: episodi risalenti al campionato scorso, 2024-2025. Rischia di scoppiare uno scandalo come fu, esattamente venti anni fa, ai tempi di Calciopoli?
Secondo quanto riferito da 'AGI' (Agenzia Giornalistica Italia), Gianluca Rocchi - designatore arbitrale di Serie A e Serie B - indagato per concorso in frode sportiva. All'ex arbitro toscano sarebbe stato notificato nella serata di ieri un avviso di garanzia nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Milano, guidata dal PM Maurizio Ascione.
L'inchiesta della Procura riguarda il campionato 2024-2025 e punta a fare luce su possibili irregolarità che coinvolgerebbero più livelli del sistema calcio: arbitri, F.I.G.C. (Federazione Italiana Giuoco Calcio) e giustizia sportiva. Che si possa configurare, a distanza di venti anni esatti, una nuova Calciopoli? Al momento, va precisato, si tratta soltanto di ipotesi investigative.
Tra gli episodi finiti sotto la lente di ingrandimento della Procura c'è Udinese-Parma 1-0 del 1° marzo 2025. Nella Sala V.A.R. di Lissone, durante la revisione di un possibile fallo di mano, gli operatori discutono l’azione fino a un cambio improvviso di decisione: da "no rigore' a rigore assegnato dopo la 'on field review'.
Secondo un esposto poi archiviato dalla giustizia sportiva, Rocchi sarebbe intervenuto dalla sala, bussando sul vetro per attirare l’attenzione dei tecnici V.A.R.. Su questo episodio gli inquirenti stanno effettuando alcune verifiche. L'arbitro Daniele Paterna, che era al V.A.R., ascoltato inizialmente come testimone, è poi finito sul registro degli indagati per falsa testimonianza. Emerse incongruenze nel suo racconto.