Amorim racconta l'esultanza al gol di Cissè: "Era quella di un qualsiasi tifoso". Poi fa anche autocritica
Il debutto di Rúben Amorim sulla panchina del Milan nel campionato di Serie A 2026-2027 coincide con una preziosa vittoria per 2-1 sul campo del Torino di Ignazio Abate. Il tecnico portoghese ha bagnato l'esordio imponendo subito i propri concetti tattici: pressing ultra-offensivo, baricentro alto e controllo assoluto del gioco. Una netta metamorfosi filosofica rispetto al recente passato del Diavolo guidato da Massimiliano Allegri, che ha trovato ampi riscontri nelle parole del mister nel post-gara.
Amorim promuove il Milan: "Buona partita, ma occhio al finale"
Le dichiarazioni del tecnico lusitano, ampiamente riprese dai principali quotidiani sportivi oggi in edicola, tracciano un bilancio lucido della serata dello Stadio Olimpico Grande Torino. Amorim ha espresso grande soddisfazione per l'approccio dei suoi calciatori, pur predicando calma per il prosieguo della stagione:«È quello che volevo per la nostra prima partita, ma non è che tutte le gare saranno uguali. Non c’è un modo migliore o peggiore di giocare, ci sono le vittorie e le sconfitte e voi in Italia lo sapete bene. Per 75’ abbiamo visto una squadra che ha voluto il possesso della palla e ha fatto una buona partita. Nel finale, invece, eravamo un po’ stanchi e si è visto qualcosa di diverso. Le nostre gambe erano andate e avevamo in campo tanti giocatori che devono ancora entrare in forma, perché hanno avuto poche amichevoli per raggiungere la condizione».
Torino-Milan Amorim 24 agosto 2026
L'autocritica del tecnico e il messaggio per Gerry Cardinale
L'allenatore rossonero non ha nascosto i dettagli da perfezionare, evidenziando in maniera analitica gli aspetti strutturali su cui la squadra dovrà lavorare a Milanello nei prossimi giorni:- Gestione dei cambi: il mister ha ammesso che avrebbe potuto amministrare meglio le sostituzioni nella ripresa.
- Palle inattive: necessario registrare i meccanismi difensivi sui calci piazzati.
- Posizionamento in area: con la linea difensiva più alta, si rischia ancora di perdere la marcatura a uomo nei sedici metri.
Un passaggio significativo della conferenza è stato dedicato alla presenza in tribuna del proprietario del club e managing partner di RedBird, Gerry Cardinale. Amorim ha sottolineato l'importanza della compattezza societaria: «È un messaggio per i nostri tifosi: siamo stati insieme in queste quattro settimane e abbiamo lavorato per la squadra. Ma non solo noi, tutti quanti nel nostro club. È una bella sensazione avere qui il proprietario per la prima partita».
La gioia per Cissè e l'enigma sul futuro di Rafael Leão
Impossibile non soffermarsi sull'esultanza sfrenata al momento del primo gol del Milan, firmato dal suo pupillo Alphadjo Cissè. Amorim ha paragonato la sua gioia a quella di un supporter qualunque, dichiarando che la sua reazione è stata quella di qualsiasi tifoso del Milan, ricordando come prima di diventarne l'allenatore fosse lui stesso un grande sostenitore dei colori rossoneri.© RIPRODUZIONE RISERVATA