Il nodo Ralf Rangnick: la richiesta di "carta bianca" che spacca la dirigenza
—Il fulcro dell'incertezza risiede nella proposta avanzata a Ralf Rangnick per il ruolo di direttore tecnico. Il manager tedesco rappresenta la prima scelta di Cardinale e Calvelli, ma la trattativa è frenata dalle pesanti condizioni poste dall'attuale commissario tecnico dell'Austria. Rangnick pretende infatti carta bianca assoluta. Una supervisione totale che non si limiti al calciomercato e alla Prima Squadra, ma che si estenda in modo verticale anche alla gestione del settore giovanile.
Questa centralizzazione dei poteri trova la netta opposizione di Zlatan Ibrahimović. Il Senior Advisor di RedBird teme che consegnare le chiavi del progetto sportivo interamente nelle mani del tecnico tedesco possa azzerare il proprio raggio d'azione e la propria capacità decisionale. Inoltre, l'arrivo del "Professore" metterebbe a forte rischio l'autonomia operativa e il lavoro di Jovan Kirovski, dirigente fortemente voluto da Ibra alla guida del progetto Milan Futuro.
I due scenari a confronto: la linea RedBird contro il "Piano B" di Ibrahimović
—Le prossime ore configureranno l'assetto definitivo del Diavolo attraverso uno scontro di visioni interne ben definito.
Siamo giunti alla settimana delle decisioni definitive. Spetterà interamente a Gerry Cardinale l'onere di completare e giustificare la profonda rivoluzione avviata, forse con un eccesso di foga e in modo improvviso, lo scorso lunedì 25 maggio.
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