Pianeta Milan News Milan Rassegna stampa Maldini e Leonardo prendono in mano l'Italia: è subito toto-CT per la panchina azzurra

Maldini e Leonardo prendono in mano l'Italia: è subito toto-CT per la panchina azzurra

Daniele Triolo
Assegnate le chiavi del Club Italia agli ex Milan. Per il nuovo CT, scontro di idee tra la linea verde di Paolo Maldini e l'usato sicuro di Giovanni Malagò

Una vera e propria rivoluzione interna è pronta a ridisegnare i confini e le ambizioni del calcio italiano. Nei giorni scorsi, il Presidente Giovanni Malagò ha dato il via a un nuovo corso istituzionale nominando Paolo Maldini nel prestigioso ruolo di nuovo Direttore Tecnico federale e Presidente del Club Italia. Al suo fianco, una vecchia e gradita conoscenza del calcio milanese: Leonardo Nascimento de Araújo, che ha assunto la carica ufficiale di Advisor azzurro. I due storici ex giocatori e dirigenti del Milan, dunque, prendono formalmente in mano le sorti dell'intero movimento calcistico tricolore, con una responsabilità enorme che spazia dalle selezioni giovanili fino alla Nazionale maggiore.

Il primo nodo di Paolo Maldini: la successione in panchina

Il debutto operativo della nuova coppia dirigenziale si preannuncia infuocato. Proprio sulla Nazionale maggiore, infatti, Maldini è immediatamente chiamato a una scelta di cruciale importanza per il presente e per il futuro del Club Italia. C'è da nominare il Commissario Tecnico che dovrà subentrare ufficialmente a Gennaro Gattuso, dopo il brevissimo interregno che ha visto Silvio Baldini guidare la squadra come CT ad interim sulla panchina azzurra.

Le manovre sono già ampiamente iniziate e, secondo quanto riportato dal 'Corriere della Sera' oggi in edicola, sul tavolo ci sono due visioni strategiche differenti che stanno animando i corridoi federali.

La linea verde di Maldini: Pirlo o Palladino

Paolo Maldini ha in mente un progetto chiaro: affidare il rilancio tecnico a un allenatore giovane, moderno e possibilmente con un passato azzurro glorioso. Il nome in cima alla lista del nuovo DT è quello di Andrea Pirlo. Per l'ex regista rossonero si tratterebbe di una vera e propria 'chiamata alle armi', anche se l'operazione non è semplicissima: Pirlo dovrebbe infatti liberarsi dallo United FC di Dubai, club a cui è attualmente legato da un altro anno di contratto.

L'alternativa giovane ed emergente risponde al nome di Raffaele Palladino. Il tecnico campano ha dimostrato sul campo un valore assoluto, collezionando ottimi risultati e un gioco propositivo sulle panchine di Monza, Fiorentina e Atalanta. Identikit perfetto per il definitivo rilancio generazionale della Nazionale Italiana.

La suggestione Mancini e il fattore Antonio Conte

Di parere diametralmente opposto sembra essere il Presidente Malagò, il quale ha in animo — ormai da settimane — di affidare la panchina dell'Italia a un profilo più esperto e vincente come quello di Roberto Mancini. Nonostante l'addio tormentato e condito da forti polemiche nel 2023 per sposare la causa dell'Arabia Saudita, Mancini è oggi libero da vincoli contrattuali e rappresenterebbe l'usato sicuro per la Federazione.
Tramontata definitivamente la suggestione internazionale legata a Pep Guardiola, che ha pubblicamente dichiarato di volersi fermare per un periodo di totale riposo, resta viva un'ultima clamorosa pista. Nelle ultime ore è tornato prepotentemente in auge il nome di Antonio Conte, libero sul mercato dopo la conclusione della sua esperienza biennale sulla panchina del Napoli. I club di Serie A, d'altronde, spingono da tempo per un ritorno del tecnico salentino in azzurro, ricordando con nostalgia la straordinaria cavalcata e l'identità di squadra mostrata a Euro 2016. La decisione finale spetta a Maldini, e il futuro dell'Italia è pronto a cambiare pelle.