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Milan, pericolo per Glasner: anche il Feyenoord sul fresco vincitore della Conference League

Daniele Triolo Redattore 
Summit di 6 ore, la scorsa settimana a Monaco di Baviera (Germania), tra l'allenatore austriaco Oliver Glasner e il Milan. Ma ancora niente firme. E il Feyenoord potrebbe inserirsi all'ultimo, puntando sull'ex tecnico del Crystal Palace

Le grandi manovre per la panchina del Milan si spostano sull'asse Milano-Monaco di Baviera. Martedì scorso, attorno al tavolo di un riservato ristorante della città tedesca, si è tenuto un incontro fondamentale per il futuro del club. Il managing partner di RedBird e proprietario del Milan, Gerry Cardinale, accompagnato dai suoi uomini di fiducia Massimo Calvelli e Zlatan Ibrahimović, ha cenato con Oliver Glasner. L'obiettivo del summit era chiaro: valutare se il profilo del tecnico austriaco, classe 1974, sia quello ideale per raccogliere l'eredità di Massimiliano Allegri in vista della stagione 2026-2027.

Il colloquio è durato oltre sei ore. Un lasso di tempo emblematico: non si trascorre un'intera serata a discutere di calcio con un allenatore se non vi è alla base un forte e concreto interesse strutturale. Glasner, indicato a Cardinale direttamente da Ralf Rangnick (di cui si attende ancora lo scioglimento delle riserve sul ruolo di direttore tecnico), ha convinto la proprietà al punto da poter sbarcare a Milano a prescindere dall'effettivo arrivo del dirigente tedesco.

Un palmarès internazionale in rampa di lancio: i numeri dell'austriaco

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L'ascesa di Oliver Glasner nel calcio europeo giustifica l'affondo di RedBird. Il tecnico austriaco si trova nel momento più alto della sua carriera, forte di una bacheca internazionale che si è arricchita pesantemente nelle ultime stagioni:

  • 2022: la storica conquista dell'Europa League alla guida dell'Eintracht Francoforte.
  • Biennio 2024-2026: l'esperienza trionfale in Inghilterra sulla panchina del Crystal Palace, dove ha collezionato ben tre trofei nazionali e internazionali (F.A. Cup, Community Shield e Conference League).

  • Questo mix di calcio verticale, gestione dei giovani e attitudine alla vittoria ha attirato diversi top club. Su di lui si erano mossi i francesi di un club di Ligue 1 (destinazione poco gradita dal tecnico) e soprattutto il Bayer Leverkusen. Le "Aspirine", tuttavia, hanno poi virato su Carles Martínez Novell (ex Tolosa) per sostituire il danese Kasper Hjulmand, lasciando la strada spianata al Milan. San Siro rappresenta per Glasner la sfida più affascinante, ma i rossoneri non possono permettersi il lusso di temporeggiare.

    L'insidia Feyenoord e l'ombra del "Piano B" di Ibrahimović

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    Nelle ultime ore lo scenario si è improvvisamente complicato a causa di un inserimento proveniente dall'Olanda. Secondo quanto rivelato dal quotidiano De Telegraaf, Glasner è balzato in cima alla lista dei desideri del Feyenoord. Il club di Rotterdam ha appena ufficializzato l'esonero della bandiera Robin van Persie e ha individuato nell'austriaco il profilo ideale per il rilancio.

    I contatti tra l'entourage di Glasner e la dirigenza olandese sarebbero già avviati. Se il Feyenoord dovesse presentare un'offerta economica e un progetto tecnico più rapidi e convincenti rispetto a quelli tratteggiati da Cardinale, il Milan rischierebbe concretamente di rimanere con il cerino in mano. In quel caso, la palla passerebbe alle alternative per la panchina; soluzioni che, tuttavia, vedono una spaccatura interna: non sarebbero profili caldeggiati da Cardinale, bensì le opzioni del "Piano B" studiate e protette da Zlatan Ibrahimović.