Franco Ordine analizza la vigilia del Milan su 'Il Giornale'. Le tre parole chiave di Rúben Amorim, il destino segnato di Leão e il piano per lanciare i giovani
Milan, Ordine sicuro: "Sono tre le parole chiave di Ruben Amorim". Ecco l'analisi
"Sono tre le parole chiave di Ruben Amorim". Il giornalista Franco Ordine ha parlato delle parole dell'allenatore rossonero prima di Milan-Venezia. Ecco la sua analisi da 'Il Giornale'.
Per il giornalista la prima parola è umiltà, quella necessaria per affrontare qualsiasi partita e per cercare di non perdere punti contro le cosiddette 'piccole', un problema avuto la scorsa stagione con Massimiliano Allegri in panchina. I rossoneri, infatti, hanno perso tantissimi punti contro squadre sulla carta tecnicamente inferiori. Non è un caso che il club abbia perso la qualificazione in Champions League all'ultima giornata di campionato contro un Cagliari che aveva già ottenuto l'obiettivo salvezza.
Milan Ruben Amorim Milanello 28-08-2026
La seconda parola chiave di Amorim: le idee e lo spazio ai giovani
Come sottolinea Ordine la seconda parola chiave è idee."Vengono scolpite dal tecnico quelle sul mercato che riguardano la conferma di molti giovani in sostituzione degli esuberi. Leão è un capitolo virtualmente chiuso".
Chiaro che Amorim voglia con forza puntare sui giovani in ogni reparto. Ecco la linea verde scelta per la rosa rossonera:
- Lorenzo Torriani (classe 2005): sarà il vice di Mike Maignan in porta.
- Valeri Vladimirov (classe 2008) e Sankhoun Diawara (classe 2006): le prime alternative ai titolari in difesa.
- Christian Comotto (classe 2008): avrà molto più spazio in mediana con l'uscita imminente di Samuele Ricci.
- Alphadjo Cisse (classe 2006): ha giocato titolare contro il Torino e giocherà titolare anche contro il Venezia.
- Francesco Camarda (classe 2008): sarà il vice ufficiale di Gonçalo Ramos in attacco.
La terza parola chiave di Amorim: il futuro del Milan
Come scrive il giornalista la terza parola chiave è futuro. Amorim, infatti, è stato chiaro in conferenza:"Abbiamo giocatori importanti, anche in difesa, anche giovani che hanno bisogno di minutaggio. Non possiamo concentrarci solo su una finestra di mercato per risolvere i problemi. Dobbiamo pensare che ogni azione influenza cinque anni, servirà tempo per sistemare tutto. Magari ci sono giovani che sorprenderanno. C'è tanta fretta, io sono vecchio stampo e preferisco prendermi tempo".
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