Pianeta Milan News Milan Rassegna stampa Milan, Ramos non segna ma sa di poter contare su un'arma importante: "Ho capito una cosa"

Milan, Ramos non segna ma sa di poter contare su un'arma importante: "Ho capito una cosa"

Daniele Triolo
Il centravanti portoghese analizza il suo momento in maglia rossonera tra il lavoro di sacrificio per la squadra e l'incredibile impatto con il mondo Milan

L'avvio di stagione del Milan di Rúben Amorim ha un grande protagonista sotto la lente d'ingrandimento: Gonçalo Ramos. L'attaccante portoghese, classe 2001, è arrivato in estate dal PSG per una cifra record di 74 milioni di euro più bonus, diventando a tutti gli effetti il colpo di calciomercato più caro della storia del club rossonero. Le aspettative intorno al nuovo numero 9 sono altissime, ma il suo impatto iniziale a livello realizzativo sta sollevando i primi dibattiti tra addetti ai lavori e tifosi.

I numeri di Gonçalo Ramos e il nuovo ruolo tattico nel Milan

Il bottino del centravanti lusitano, finora, recita una sola rete all'attivo, siglata sul prato di 'San Siro' contro il Venezia a fine agosto. Nelle sfide successive, le statistiche evidenziano come Ramos abbia cercato sempre meno lo specchio della porta avversaria, riducendo drasticamente i tiri nello spazio degli ultimi sedici metri. Non si tratta però di pigrizia, tutt'altro: l'ex Benfica sta spendendo tantissime energie in fase di non possesso, confermandosi come il vero maratoneta della squadra rossonera.

Il portoghese corre per due, pressa i portatori di palla avversari, fa molto movimento a legare il gioco e si mette al servizio dei compagni, come dimostrano i passaggi chiave e gli assist già messi a referto. Questo moto perpetuo, tuttavia, lo porta inevitabilmente ad allontanarsi dalla porta e dall'area di rigore, rendendolo meno lucido e letale quando si tratta di graffiare e mettersi in proprio.

L'astinenza da gol e il rapporto speciale con i tifosi milanisti

Nonostante l'astinenza sotto porta cominci a farsi sentire, il numero 9 vive questo momento con assoluta serenità. In un'intervista rilasciata ai canali ufficiali del club rossonero, e ripresa dal 'Corriere dello Sport', l'attaccante ha spiegato come il suo processo di ambientamento in Italia e nel calcio italiano stia procedendo senza ansie, forte anche dell'incredibile affetto della tifoseria milanista, percepito sin dai primi giorni della sua avventura.
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«È stato molto bello, ho incontrato i tifosi per la prima volta a Giacarta dove abbiamo tanti sostenitori. È stato incredibile, perché eravamo così lontani da casa ma potevamo sentire chiaramente il loro supporto. Capisci quanto il Milan sia enorme come Club e come tifoseria. I nostri tifosi ci danno forza e sostegno in ogni partita. Mi piace sentire questo calore durante la partita. A volte può sembrare un piccolo aiuto, ma nei momenti importanti è fondamentale».

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