«Ho detto no ad Allegri per lui»: Milan, la confessione a cuore aperto di Gila
Primi giorni di Milan e prime importantissime parole da leader per Mario Gila. Il difensore spagnolo classe 2000, prelevato in questa sessione estiva di calciomercato dalla Lazio per 30 milioni di euro bonus inclusi, si è presentato ufficialmente ai suoi nuovi tifosi. Lo ha fatto ieri pomeriggio a margine del "Meet & Greet" tenutosi presso il Flagship Store di Via Dante a Milano, rilasciando dichiarazioni riprese oggi anche dall'edizione del Corriere dello Sport.
Il centrale iberico ha svelato un retroscena di mercato legato ai mesi scorsi: «È vero che Massimiliano Allegri mi voleva. Igli Tare anche. Le cose sono andate così, Allegri e Igli sono andati via. È arrivata la chiamata di Rúben Amorim e ho visto questa voglia di avermi in squadra al Milan. Penso non ci sia prezzo. Sono molto contento, ho condiviso il mio modo di pensare con l’allenatore e lui mi ha spiegato il suo punto di vista. Mi è piaciuto molto. In parte è stato lui a spingermi per scegliere questa piazza».
AC Milan Gila 23 luglio 2026
Calciomercato Milan: il retroscena su Amorim e il no ad Allegri e Sarri
Il corteggiamento telefonico di Rúben Amorim è stato dunque il fattore decisivo. Grazie al tecnico portoghese, Gila ha scelto la sponda rossonera preferendola al Napoli di Allegri o all'Atalanta del suo ex allenatore Maurizio Sarri. Una scelta dettata anche dalla filosofia di gioco che si respira a Milanello.«Sono felice che qui si faccia un gioco molto moderno. Si lavora molto con la palla e anche sulla parte fisica, tanto» — ha spiegato l'ex centrale biancoceleste — «È uno stile di gioco che mi piace: penso di poter fare molto bene anche se non l’ho praticato molto in questi anni alla Lazio. Mi piace andare in attacco anche lasciando i difensori in situazioni che sono difficili per noi. Questo è il calcio attuale, se vuoi andare in attacco devi prendere rischi sulla sicurezza difensiva. Il calcio sta diventando questo e dobbiamo abituarci il prima possibile. Ci porterà tanti risultati positivi».
Braccetto o centrale puro? Gila spiega la sua duttilità tattica
Il nuovo numero 34 rossonero è entrato poi nei dettagli della lavagna tattica, analizzando le soluzioni provate in questi primi dieci giorni di allenamento nel reparto a tre di Amorim: «Braccetto di destra o centrale della difesa a tre? Entrambe le posizioni mi piacciono, sono molto diverse. Il centrale è un ruolo più di posizionamento e gestione palla, con un’uscita del pallone che aiuta la squadra e coprire gli spazi quando i braccetti vanno su. È una fase che mi piace, faccio vedere una mia potenzialità che è la velocità. Da braccetto vado molto più in avanti, mi piace essere arrogante, aggressivo. Poi, dipende dalla partita».© RIPRODUZIONE RISERVATA