Milan, arriva la resa dei conti sul reintegro di Tomori: solo scena o serve davvero? E a gennaio ...
La sosta per le Nazionali si trasforma in un momento chiave all'interno dello spogliatoio del Milan. Come evidenziato dall'edizione odierna di 'Tuttosport', i fari sono puntati su Fikayo Tomori, difensore centrale classe 1997 il cui futuro in maglia rossonera appare ormai segnato. A partire da martedì 29 settembre, giorno della ripresa degli allenamenti a Milanello, il centrale inglese e il tecnico Rúben Amorim avranno l'occasione di confrontarsi quotidianamente per provare a ricostruire un rapporto professionale che ai più appare ormai logoro e privo di grandi prospettive a lungo termine.
Milan-Lecce Tomori 25 settembre 2026
I retroscena del fuori rosa estivo e il reintegro forzato
I prossimi giorni saranno fondamentali per provare a ricucire uno strappo profondo nato lo scorso 12 agosto. In quella data, la dirigenza del Milan comunicò la decisione di mettere sul calciomercato e temporaneamente fuori rosa Tomori, insieme a Youssouf Fofana, Santiago Giménez e Christopher Nkunku. Mentre gli altri tre calciatori hanno trovato una nuova sistemazione durante l'estate, l'ex difensore del Chelsea è rimasto a Milano, venendo reintegrato solo a ridosso della chiusura delle liste a causa del contemporaneo infortunio di Matteo Gabbia e del mancato arrivo dello svedese Gonçalo Inácio.Il difensore è stato inserito sia nella lista per la Serie A che nei moduli UEFA per la League Phase di Europa League. Tuttavia, le scelte sul campo hanno confermato la freddezza del rapporto: nel debutto stagionale contro il Benfica a San Siro, Amorim ha preferito schierare dal primo minuto Filippo Terracciano, lasciando l'inglese a guardare i compagni dalla panchina.
Niente rinnovo di contratto: Cessione a gennaio o addio a zero
Il tour de force tra ottobre e novembre servirà a capire se il reintegro di Fikayo Tomori sia stato dettato solo da pure necessità numeriche di rosa o se l'allenatore portoghese deciderà di concedergli del minutaggio. Una cosa appare certa: non ci sarà alcuna trattativa per il prolungamento del contratto, attualmente in scadenza il 30 giugno 2027.© RIPRODUZIONE RISERVATA