Pianeta Milan News Milan Rassegna stampa Milan: le regole di ferro di Amorim a Milanello tra intensità, meritocrazia e 'porta aperta'

Milan: le regole di ferro di Amorim a Milanello tra intensità, meritocrazia e 'porta aperta'

Daniele Triolo
Il tecnico portoghese arriva a Milano lunedì 6 luglio: dal codice etico dei senatori all'intransigenza sugli orari, ecco la sua gestione

Lunedì prossimo, 6 luglio, il nuovo allenatore del Milan, il portoghese Rúben Amorim, sbarcherà in Italia, arrivando a Milano per iniziare ad ambientarsi in quella che, negli auspici di tutti, sarà la sua casa per gli anni a venire. Prenderà confidenza con la città, visiterà 'Casa Milan', si recherà nel suo luogo di lavoro, il centro sportivo di Milanello a Carnago (VA).

Lì passerà, poi, la maggior parte del suo tempo, occupando la stanza numero 5 della Club House, quella riservata agli allenatori. Come ricordato da 'Tuttosport' oggi in edicola, avrà modo, nei giorni che precederanno i test atletici dei giocatori (in programma domenica 12 luglio) e il ritiro (il giorno successivo, lunedì 13), di conoscere i membri del club che lavoreranno con lui.

Il codice etico e il metodo di lavoro a Milanello

Amorim intende lasciare, sin da subito, la sua 'impronta' nel nuovo Milan e quindi è altamente probabile che a Milanello cambieranno un po' di cose. Il quotidiano torinese, scavando nel suo passato allo Sporting Lisbona e al Manchester United, ha iniziato a tratteggiare alcune delle regole - scritte e non scritte - che i giocatori dovranno rispettare sotto la sua gestione.

In primis, la puntualità. Puntualità e rispetto degli orari comunicati per ritrovi al campo, allenamenti e pasti sono punti sui quali Amorim è intransigente. Perché si tratta di una forma di rispetto nei confronti di tutto il gruppo. In seconda battuta, l'intensità. Le sedute di allenamento dei rossoneri potrebbero essere più brevi rispetto al solito, ma saranno intense, dal ritmo forsennato.

Data e scadenze rossonere Evento / Appuntamento Regola d'oro dell'Amorim-pensiero
Lunedì 6 luglio Sbarco di Amorim a Milano e visita a Milanello Puntualità e rispetto totale degli orari
Domenica 12 luglio Inizio dei test atletici per i calciatori Intensità: sedute brevi ma a ritmo forsennato
Lunedì 13 luglio Raduno ufficiale e via al ritiro estivo Meritocrazia: posto da titolare non assicurato

Meritocrazia e porte aperte nel nuovo Milan

Secondo Amorim, bisogna spingere sempre, anche in allenamento e chi non lo farà rischierà il posto in squadra. Non saranno tollerate giornate di 'scarico mentale': per lui i calciatori sono adulti e vanno trattati come tali. Il tecnico è poi solito mostrare le immagini di un allenamento di un singolo dinanzi a tutta la squadra. Non per forma di umiliazione, ma per far sì che tutti quanti imparino dagli eventuali errori.
Nella sua idea, poi, c'è quella di creare un rapporto di fiducia con i leader dello spogliatoio, i senatori. Secondo Amorim, sono loro a dover fare rispettare il codice etico interno, con l'allenatore che deve intervenire solo in casi estremi. Infine, secondo 'Tuttosport', gli ultimi due punti - importanti - sulla lista dell'Amorim-pensiero. Uno riguarda la meritocrazia: nessuno ha il posto da titolare assicurato, giocherà chi più lo merita per quanto farà vedere al tecnico.

Poi, l'esigenza di un comportamento professionale dentro e fuori dal campo da parte di tutti. E se qualcuno avrà voglia o necessità di un confronto con l'allenatore su alcuni temi, la porta del suo ufficio sarà sempre aperta.