Malagò in pressing su Maldini: offerto il ruolo di DT dell'Italia. L'ex Milan riflette
Il neoeletto Presidente della F.I.G.C. (Federazione Italiana Giuoco Calcio), Giovanni Malagò, si trova davanti all'oneroso compito di rivitalizzare dalle fondamenta il calcio italiano. Il nostro movimento calcistico sta attraversando una crisi strutturale senza precedenti, culminata nel drammatico primato dei tre Mondiali consecutivi saltati (2018, 2022 e l'ultimo del 2026). I club di Serie A e i vertici federali hanno individuato nel nuovo numero uno la figura ideale per guidare la rinascita, e i piani per il rilancio della Nazionale Italiana sono già delineati con estrema chiarezza.
Italia Maldini 25 giugno 2026
La strategia principale prevede la creazione di un binomio di altissimo profilo carismatico e tecnico: nominare Paolo Maldini — leggenda del calcio mondiale, vicecampione del mondo nel 1994 e vicecampione d'Europa nel 2000 — nel ruolo di Direttore Tecnico del Club Italia, e affidare contemporaneamente la panchina della Nazionale ad Antonio Conte nel ruolo di Commissario Tecnico. Tra Malagò e l'ex capitano rossonero i contatti sono già avviati e la proposta ufficiale è sul tavolo.
I poteri di Maldini e la riforma del Settore Tecnico Federale
Qualora decidesse di accettare l'incarico di DT del Club Italia, Maldini non avrebbe un ruolo di pura rappresentanza. L'ex dirigente rossonero (che ha già dimostrato grandi capacità gestionali nel Milan tra il 2018 e il 2023) andrebbe a ricoprire il vertice decisionale dell'intera area sportiva. Sarebbe infatti a capo sia del settore tecnico federale di Coverciano sia del settore giovanile azzurro, garantendo una visione a medio-lungo termine che al calcio italiano è mancata nell'ultimo decennio.Secondo quanto riportato da 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola, Malagò respira un forte ottimismo sul sì definitivo di Maldini. Il nuovo Club Italia sotto la sua gestione verrebbe totalmente rinnovato, con l'inserimento di profili freschi e competenti. Tra questi spicca il nome di Gianfranco Zola, una figura che ha già dimostrato grande lungimiranza politica e sportiva in Lega Pro, dove ha contribuito a riforme determinanti come quella dei criteri di distribuzione delle risorse legati al "minutaggio" dei giovani calciatori italiani in campo.
Il binomio con Conte e la condizione della piena autonomia
Per Maldini si tratta di una vera e propria scelta di cuore. La consapevolezza è quella di essere l'uomo della provvidenza su cui l'intero sistema sta puntando, insieme alla grinta e all'esperienza di Antonio Conte, per riportare l'Italia nel Gotha del calcio mondiale. Tuttavia, la trattativa ruota attorno a un nodo centrale e non negoziabile: l'autonomia decisionale.© RIPRODUZIONE RISERVATA