Senza DS e senza DT: ecco l'incredibile castello di nomi con cui Cardinale cambia il Milan
A distanza di quasi un mese dal radicale azzeramento di dirigenza e area tecnica voluto dal proprietario Gerry Cardinale il 25 maggio scorso, il nuovo Milan ha finalmente svelato la sua nuova veste strutturale. La rivoluzione è profonda e cancella le figure tradizionali del calcio italiano: nel nuovo organigramma rossonero non ci saranno né un direttore tecnico né un direttore sportivo. Al loro posto, come sottolineato da La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, prende forma una struttura innovativa basata su un preciso incastro di nomi, ruoli e competenze specifiche.
La nuova strategia di Cardinale: un proprietario operativo
Al vertice assoluto di questa piramide di controllo si posiziona direttamente Cardinale. Si tratta di una netta inversione di tendenza rispetto al passato: il managing partner del fondo RedBird non delegherà più la gestione strategica a figure terze, ma sarà direttamente coinvolto e operativo in ogni decisione cruciale riguardante il Milan. L'ultima parola su qualsiasi operazione spetterà unicamente a lui, supportato da un team di lavoro altamente specializzato, strutturato per sostenere la squadra e il nuovo tecnico.AC Milan Cardinale 22 giugno 2026
Secondo la visione della proprietà, l'organigramma nato dopo un mese di casting andato a vuoto è una macchina snella, dove ogni ambito d'azione è interconnesso con gli altri. Un perfetto equilibrio tra operatività sul campo, analisi dei dati e sostenibilità finanziaria. Scopriamo, figura per figura, come funzionerà il nuovo comitato di lavoro allargato in pieno "stile Liverpool".
L'area mercato e lo scouting scientifico: Almstadt e Gardiner
Il calciomercato e la costruzione della rosa per la stagione saranno guidati da un binomio complementare:- Hendrik Almstadt (Director of Player Trading): sarà l'uomo al vertice delle trattative. A lui spetterà la gestione operativa delle negoziazioni esterne, dei contratti e della finalizzazione economica dei trasferimenti.
- Bobby Gardiner (Director of Football Intelligence): promosso sul campo, sarà il dirigente sportivo più vicino all'allenatore Rúben Amorim. Avrà il compito di interfacciarsi quotidianamente con l'allenatore per analizzare le esigenze tattiche, supervisionando al contempo l'area scouting e l'analisi avanzata dei dati.
A supporto di questa divisione, viene confermato Donato Lomonte alla guida dell'area scout. Lomonte coordinerà un team di otto osservatori strategici attivi sui mercati chiave a livello globale: Inghilterra, Francia, Argentina, Paesi Bassi, Belgio e Italia. La vera novità strutturale è il prossimo inserimento dell'Head of Recruitment Analysis, una figura specialistica dedicata alla video analisi e al supporto scientifico per il reclutamento dei calciatori.
La governance societaria: il braccio finanziario di RedBird
Parallelamente alle dinamiche di campo, si muove la struttura societaria e amministrativa focalizzata sulla gestione aziendale del club:- Massimo Calvelli: subentra ufficialmente a Giorgio Furlani nel ruolo di amministratore delegato, assumendo il potere di firma legale e la guida esecutiva della società.
- David Castelblanco: braccio destro di Cardinale e uomo forte di RedBird sul fronte degli investimenti, firmerà l'approvazione finale dei dossier relativi alla squadra sotto il profilo della sostenibilità economica.
- Zlatan Ibrahimović: mantiene intatta la sua centralità operativa nel ruolo di consulente strategico personale di Cardinale, fungendo da collante tra la proprietà e l'area sportiva.
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