"Non mezze figure, ma punti di riferimento": il nuovo Milan di Amorim visto da Masala
Il Milan sta faticosamente ma decisamente uscendo dal tunnel delle incertezze. A fare il punto della situazione sulla complessa e affascinante estate rossonera è l'editoriale di Andrea Masala sulle colonne dell'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport'. Secondo la nota firma della 'rosea', all'orizzonte si comincia finalmente a scorgere un Milan definito: più che una semplice squadra, un progetto strutturato che inizia ad assumere contorni chiari e precisi.
Dalla tempesta societaria alla chiarezza dei ruoli
Soltanto un mese fa il panorama appariva diametralmente opposto. L'azzeramento della dirigenza e dell'area tecnica, fortemente voluto dal proprietario Gerry Cardinale, aveva lasciato un vuoto di potere senza sostituti pronti all'uso. Dopo una lunga serie di 'casting' e riflessioni, la società ha virato sulla valorizzazione delle risorse interne al club, una scelta dettata inizialmente anche dalle contingenze del momento.AC Milan Gonçalo Ramos 5 luglio 2026
Da quella svolta, però, il Milan sembra aver imboccato una strada precisa e virtuosa. Come evidenziato da Masala, il vero punto di forza dell'attuale organigramma è che finalmente "si capisce chi si occupa di cosa". Con questo nuovo assetto ben delineato, qualcosa ha ripreso a muoversi nel verso giusto, permettendo al club di muoversi sul mercato con rapidità, tempismo e lungimiranza per assecondare le richieste del nuovo tecnico Rúben Amorim.
I messaggi al mercato: i colpi Ramos e Gila
I primi veri segnali di questa ritrovata efficienza arrivano dalle trattative concluse o in via di definizione. "L’ingaggio di Gonçalo Ramos è un passo importante" spiega Masala nel suo editoriale, sottolineando come l'arrivo del portoghese dimostri che il Diavolo conserva intatto un appeal internazionale che molti temevano ormai smarrito.Allo stesso modo, lo scatto decisivo per assicurarsi il difensore Mario Gila è la testimonianza tangibile che il Milan possiede i mezzi economici e programmatici per competere e battere rivali sulla carta molto attrezzate e insidiose, come il Napoli, in questa specifica sessione di mercato.
I pilastri del gruppo: Modrić, Rabiot e il nodo Maignan
Un altro tassello fondamentale per dare solidità al nuovo ciclo è rappresentato dalla gestione dei big in rosa. In primo piano c'è la conferma per un'altra stagione di Luka Modrić. Il Pallone d'Oro sarà gestito con maggiore parsimonia e avrà un minutaggio ridotto rispetto al passato, ma la sua presenza nello spogliatoio è considerata una pietra miliare irrinunciabile per la crescita dei giovani.Masala si è poi soffermato sull'importanza strategica di blindare Adrien Rabiot, definito un incursore prezioso e duttile per lo scacchiere tattico di Amorim a prescindere dal modulo adottato, e il capitano Mike Maignan. Per il portiere francese, un suo addio non appare più così scontato e ineluttabile come sembrava nel pieno del marasma societario di un mese fa.
Il progetto prima delle individualità: i casi Leão e Pulisic
In conclusione, l'analisi di Masala traccia un quadro ottimistico: con Maignan tra i pali, Gila a guidare la difesa, la coppia Modrić-Rabiot in cabina di regia e Ramos come terminale offensivo, il Milan può vantare punti di riferimento assoluti e di forte personalità in ogni reparto. L'obiettivo dichiarato è ricostruire passo dopo passo le fondamenta per tornare stabilmente in Champions League.© RIPRODUZIONE RISERVATA