Pianeta Milan News Milan Rassegna stampa Inter, niente fuga ma solo una "fuitina": il Milan vince a Como e resta in scia per lo Scudetto

Inter, niente fuga ma solo una "fuitina": il Milan vince a Como e resta in scia per lo Scudetto

Redazione
Stefano Agresti, giornalista de 'La Gazzetta dello Sport' ha analizzato la vittoria del Milan a Como, sottolineando il ruolo di Massimiliano Allegri, bravo a reinventare la sua squadra nel corso del match

"Niente fuga. Possiamo definirla, al massimo, una fuitina: l'Inter ha provato a scappare via, il Milan non le ha permesso di allontanarsi troppo". Comincia così il commento di Stefano Agresti, penna de 'La Gazzetta dello Sport', sulla vittoria del Milan a Como, fortino inespugnabile, almeno fino a ieri sera. Ora il Diavolo è a -3 dall'Inter capolista e Massimiliano Allegri è pronto ad approfittare di qualsiasi errore dell'Inter di Christian Chivu, che nelle prossime settimane avrà il doppio degli impegni dei rossoneri.

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In attesa di capire quando si giocherà Milan-Como, il Diavolo, da qui al 15 febbraio, avrà quattro partite di campionato, mentre i nerazzurri 8 in totale, visti gli impegni decisivi di Champions League e Coppa Italia. Chivu dispone della rosa più lunga e forte del campionato, ma ora dovrà essere bravo a gestirla in questo periodo di tempo. E nessuno vorrebbe avere alle spalle Max Allegri.

Agresti continua la sua analisi tornando a ieri sera. Dentro la partita di Como, infatti, si è visto un Allegri tutt'altro che statico, capace di leggere i momenti e intervenire anche in corsa. Il cambio continuo di assetto, pur senza sostituzioni, racconta un Milan in difficoltà ma guidato da un allenatore lucido e reattivo. Le modifiche tattiche non sono state solo una risposta al risultato, ma il tentativo costante di arginare un avversario organizzato e aggressivo. In questo senso, la gara del 'Sinigaglia' diventa quasi un laboratorio, con Allegri disposto a rischiare pur di trovare soluzioni. Un atteggiamento che smentisce l'idea di un tecnico conservatore, fermo sulle proprie certezze. Al contrario, emerge la figura di un allenatore ancora coinvolto, attento e disposto a mettersi in discussione. Infatti, è lecito aspettarsi nelle prossime gare un nuovo assetto tattico sin dal primo minuto.