Franco e Giuseppe Baresi: divisi dal destino ma con un legame indissolubile
C'è una storia, dentro la storia di Franco Baresi, che racconta qualcosa di ancora più profondo della sua leggenda rossonera: quella del rapporto con il fratello maggiore Giuseppe, storica bandiera dell'Inter, con cui ha condiviso un'infanzia segnata dal dolore ma capace di generare, quasi per contrappasso, due carriere gemelle e opposte al vertice del calcio milanese.
Nati entrambi a Travagliato, in provincia di Brescia (Giuseppe nel 1958, Franco due anni più tardi) i due fratelli rimasero orfani in giovane età, quando Franco aveva appena 14 anni e Giuseppe 16. Come raccontato da La Gazzetta dello Sport, fu proprio Giuseppe, in quel momento delicato, a diventare per il fratello minore molto più di un semplice parente: "Un compagno di viaggio", come dichiarato dallo stesso Beppe, con un legame che il tempo non avrebbe mai scalfito, nemmeno quando i due si sarebbero ritrovati su fronti opposti nelle stracittadine di Milano.
Franco e Beppe Baresi
Fu lo stesso Giuseppe, tesserato nel settore giovanile dell'Inter, a portare con sé il fratello minore a un provino nerazzurro, mantenendo così una sorta di promessa fatta alla madre prima della sua scomparsa. Il destino, però, aveva in serbo un'altra strada per Franco: giudicato troppo gracile fisicamente dagli osservatori dell'Inter fu scartato, imboccando invece la strada che lo avrebbe portato a diventare, di lì a poco, uno dei simboli assoluti della Milano rossonera.
Da quel bivio nacquero due carriere che avrebbero attraversato per anni la scena calcistica italiana in quasi in parallelo due bandiere ai lati opposti di Milano: Giuseppe, difensore duttile capace di adattarsi anche al ruolo di centrocampista, avrebbe totalizzato con la maglia dell'Inter quasi 600 presenze (piazzandosi al 5° posto all time nel Club nerazzurro) vincendo uno scudetto, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e una Coppa Uefa. Franco, dal canto suo, era meno duttile e si ergeva "solamente" a leader della difesa. Lo faceva così bene, però, che ciò gli permise di scrivere pagine ancora più memorabili con il Milan, diventando uno dei difensori più forti della storia del calcio mondiale ed inscrivendo il proprio nome nella leggenda.
Gli incroci tra i due
Il primo derby con entrambi in campo arriva nel 1978, anche se il più iconico sarà quello del 1980: nel giorno in cui San Siro viene intitolato a Meazza, leggenda di entrambi i Club, il parallelismo perfetto viene offerto dalla sfida in campo tra i due fratelli, simbolo di una città sola divisa da una rivalità eterna.Curiosamente, nonostante le rispettive convocazioni in Nazionale, i due fratelli sono scesi in campo "a braccetto" solamente in 6 occasioni con l'Under 21, senza mai avere l'occasione di giocare insieme in Nazionale maggiore, dove furono convocati entrambi per l'Europeo del 1980 ma scese in campo solo Giuseppe. Una sfortunata combinazione di destini che non ha però intaccato minimamente il loro legame umano, capace di reggere alla pressione di innumerevoli derby giocati da avversari.
Una storia, quella dei fratelli Baresi, che va ben oltre la semplice rivalità sportiva tra Inter e Milan: il racconto di due ragazzi che, partendo da un dolore condiviso nell'infanzia, hanno saputo costruire ciascuno la propria leggenda, restando fino alla fine due bandiere per le proprie squadre ma inseparabili nella vita, per quanto divisi dai colori indossati in campo.
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