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Fassone e Mirabelli: “Grazie Montella, ma era il momento di cambiare”

Daniele Triolo

I dirigenti rossoneri Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli si augurano che la svolta arrivi con Gennaro Gattuso: “Con lui questo gruppo risalirà”

"Ieri sera, a Milano, c'è stato il Gran Galà A.I.C. 2017, e, all'appuntamento, hanno presenziato anche i dirigenti rossoneri Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, rispettivamente amministratore delegato e direttore sportivo del club di Via Aldo Rossi. Logicamente, parlando di Milan, non si è potuto far altro che dibattere, con loro, sulla notizia del giorno, ovvero dell'esonero di Vincenzo Montella e della promozione, nel ruolo di allenatore della Prima Squadra rossonera, dell'ex tecnico della Primavera, Gennaro Gattuso. Un'inversione di tendenza che, ai più, è sembrata arrivare nel momento meno opportuno, perlomeno quando Montella sembrava aver superare il periodo più complicato.

"“A Montella dobbiamo riconoscenza – ha commentato Fassone, le cui dichiarazioni sono state riprese dall'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' -; gli errori sono stati fatti da tutte le parti. Non so se fosse inevitabile, ma era una mossa da fare alla luce di quanto accaduto nelle ultime settimane. La proprietà vuole che la squadra giochi bene, spesso si sono lamentati con me”. Fassone, dunque, ha confermato come la decisione di allontanare Montella sia stata presa, dopo consultazione e conference call con la Cina, di comune accordo con la proprietà e quindi con Yonghong Li. “Un gruppo nuovo è difficile da mettere in sesto subito – ha invece detto Mirabelli -, ma abbiamo avuto più problemi di quanti immaginavamo. Ringraziamo Montella: tanti hanno detto che litigavamo ma neanche oggi siamo riusciti a farlo. Volevamo solo dare una scossa per cambiare il trend negativo”.

"La scossa porta il nome di Gattuso. “Rino – ha ripreso Fassone – è la migliore soluzione in questo momento, per lui si butteranno nel fuoco. Sa benissimo qual è il suo ruolo e lo ha accettato con entusiasmo. Ha un'opportunità enorme: alla fine del campionato tireremo le somme e vedremo che fare. Ma non ci sono 'traghetti' o una riva dove già si sa quello che succederà. Gattuso era un'ipotesi valutata nelle scorse settimane, nei mesi scorsi sicuramente no”. E Mirabelli: “E' inutile che io presenti Gattuso, è stato Campione d'Italia, d'Europa e del Mondo per la voglia che ci ha messo. La stessa che ha da allenatore. Gli abbiamo dato questa occasione e se la giocherà come sa fare lui, certo non pensiamo di mettere un allenatore e già fargli il funerale. Non avrà 20 anni di panchina alle spalle, ma ne ha fatti 5 dove ha maturato esperienza. Ha un DNA importantissimo per trasmettere anche solo con gli occhi quello che è il valore del Milan. Ci darà soddisfazioni”.

"Sulle mosse future, Fassone e Mirabelli hanno concordato di non dover (voler) intervenire sul mercato, poiché questa squadra era stata già costruita per la Champions League. “Ora però – hanno concluso – non abbiamo nemmeno un punto e mezzo di media a gara; siamo convinti che con Gattuso questo gruppo risalirà e tornerà quello che avevamo in mente ad inizio stagione. Siamo in forte ritardo in campionato ma contiamo di risalire”.

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