Milan, il focus sull'attacco: il peso dei 74 milioni di Ramos, la sorpresa Cisse e il mistero Pulisic
Il pareggio per 1-1 tra Juventus e Milan all'Allianz Stadium ha lasciato in dote ai rossoneri non soltanto un punto in classifica, ma anche profonde riflessioni sul pacchetto avanzato a disposizione di Rúben Amorim. L'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' ha dedicato un approfondito focus alla situazione dell'attacco del Diavolo, analizzando in particolare il momento di Gonçalo Ramos, il colpo da 74 milioni di euro più bonus prelevato dal PSG nell'ultima sessione di calciomercato, la sorprendente crescita del giovane Alphadjo Cisse e l'enigma legato a Christian Pulisic.
Il caso Gonçalo Ramos: tanto lavoro sporco, zero tiri in porta
La prestazione offerta all'Allianz Stadium dal centravanti portoghese, classe 2001, ha mostrato due facce della stessa medaglia. Da un lato, Ramos ha lottato come un leone, vincendo numerosi duelli e contrasti aerei nel tentativo di far salire la squadra. Dall'altro, però, la sua presenza all'interno dell'area di rigore è stata praticamente inesistente: il tabellino recita zero tiri in porta e nessuno persino verso la porta della Juve. Se è pur vero che la squadra rossonera non lo ha supportato a dovere nel corso del match, è altrettanto innegabile che il numero 9 del Diavolo abbia fatto troppo poco per liberarsi dalla morsa stringente di Gleison Bremer e Jhon Lucumí.AC Milan Ramos 8 settembre 2026
Un copione, peraltro, che si era già visto a Torino contro i granata, dove Ramos aveva offerto una prestazione decisamente similare. Nel mezzo resta la fiammata del bel gol siglato contro il Venezia, arrivato però soltanto dopo aver fallito ben 4-5 occasioni colossali sotto porta. Come sottolineato dalla 'rosea', sul rendimento del classe 2001 pesa inevitabilmente la valutazione record da oltre 70 milioni di euro, che lo rende l'acquisto più costoso dell'intera storia del Milan.
La filosofia di Amorim e la trequarti "ibrida" di Rabiot
Al momento, l'allenatore Ruben Amorim si dice comunque soddisfatto del contributo fornito dall'ex PSG, specialmente per la sua capacità di legare i reparti e per l'applicazione feroce nella pressione difensiva. Al Milan, tuttavia, serve un centravanti che sappia graffiare e risultare decisivo negli ultimi sedici metri. Certamente, se il Diavolo scende in campo con l'atteggiamento visto allo Stadium, rinunciando quasi totalmente a produrre gioco in fase offensiva, la vita si complica maledettamente per chiunque debba fare la punta.Chi sta impressionando per la spensieratezza da veterano è invece il giovanissimo Alphadjo Cisse. Il talento classe 2006 è andato a segno in trasferta sia contro il Torino sia contro la Juventus, dimostrandosi l'autentico uomo in più dell'attacco milanista in questo avvio. Nota stonata, finora, la posizione di Adrien Rabiot: l'ex juventino è stato impiegato più da trequartista che da centrocampista centrale, offrendo prestazioni opache in una zolla di campo che, evidentemente, non appartiene alle sue corde tattiche.
L'enigma Christian Pulisic: gestione o scelta tecnica verso la Lazio?
In attesa che le rotazioni offrano spazio e minuti ai vari Diego Moreira, Omari Hutchinson e Francesco Camarda, il vero grande punto interrogativo in casa rossonera per il quotidiano sportivo nazionale rimane Christian Pulisic. Il fantasista statunitense ha smaltito l'infortunio patito lo scorso 7 luglio durante la sfida tra USA e Belgio ai Mondiali, tanto da essere regolarmente convocato per le prime tre uscite di campionato. Nonostante ciò, non ha ancora racimolato un solo minuto sul terreno di gioco.© RIPRODUZIONE RISERVATA