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Zambrotta: “Leao non è scarso. Milan, cercherei di trattenere Modric e di prendere Vlahovic”

Daniele Triolo Redattore 
Gianluca Zambrotta, ex difensore di Juventus (1999-2006) e Milan (2008-2012), ha parlato a 'La Gazzetta dello Sport' della partita di domani sera a 'San Siro', ma non soltanto. Ecco, dunque, alcune delle sue dichiarazioni più interessanti

Gianluca Zambrotta, ex difensore della Juventus (1999-2006) e Milan (2008-2012), ha rilasciato un'intervista in esclusiva a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola: argomento, ovviamente, il big match tra rossoneri e bianconeri di domani sera a 'San Siro' e non soltanto. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni più interessanti.

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Su Milan-Juventus che non vale lo Scudetto ma 'solo' la zona Champions League: "L’Inter, rispetto alla concorrenza, ha fatto semplicemente valere la sua forza generale. Una squadra che è più gruppo, ha più esperienza, struttura. Competere era difficile anche se era giusto credere nel Napoli campione uscente. E magari anche nel Milan che però ha perso troppi punti in una fase delicata della stagione".

Champions, Zambrotta: "La Juventus ha un calendario più semplice, l'ultimo Milan ha ritrovato solidità"

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Su come giudica il lavoro di Massimiliano Allegri e Luciano Spalletti: "Le prime quattro della classifica di oggi meritano il posto che hanno. Onestamente qualche settimana fa avevo dato speranze anche al Como, che ha un gran bello sviluppo di gioco, ma la Juve ha un calendario più semplice e l’ultimo Milan ha ritrovato solidità”.

Sul lavoro di Allegri: "Ciò che dice Max sulla necessità di prendere pochi gol è vero e rispettabile, ma quando l’obiettivo sarà di vincere lo scudetto allora mi aspetto anche qualche gol fatto in più. Molto dipende dai giocatori stessi che hai in rosa: nella prima parte di campionato il Milan aveva un Christian Pulisic superlativo. Poi nessun altro è stato in grado di fare la differenza. Niclas Füllkrug, Santiago Giménez e Christopher Nkunku non hanno inciso, hanno dovuto trovare i gol dei centrocampisti. Con un bomber da 15-20 gol a campionato certamente sarebbe stato più vicino all’Inter".


Su Davide Bartesaghi: "Lui, Marco Palestra, Lorenzo Bernasconi: ci sono tanti terzini emergenti. Finalmente gli allenatori danno fiducia ai giovani ed è giusto così: quando hai potenzialità devi poterle esprimere anche rischiando qualcosa, a vent’anni devi poter sbagliare. Bartesaghi lo terrei assolutamente in casa per tanti anni".

"Cercherei di trattenere Modrić. Kalulu duttile, Vlahovic è il classico numero 9"

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Sul confermare Luka Modrić per un altro anno: "Largo ai giovani sì, ma non nel suo caso. Cercherei di trattenerlo perché ha fatto una stagione personale strepitosa e anche solo per averlo come riferimento nello spogliatoio".

Su Rafael Leão: "Non sono d’accordo con chi dice che Rafa è scarso o mediocre. Chi ha giocato a calcio non può dirlo, a parte qualcuno. Se sta bene ed è focalizzato sulla partita può fare la differenza. Per me dà il meglio sulla fascia, è micidiale quando ha spazio e punta l’uomo”.

Sull'ex rossonero Pierre Kalulu, oggi punto di forza della Juventus: "Il Milan ha sbagliato a farlo andar via, è un giocatore duttile e ha sempre fatto il suo. Ora sa diventare anche pericoloso in fase offensiva".

Su Dušan Vlahović, che tratta il rinnovo con la Juve e che è nel mirino del Milan: "È il classico numero 9. Non è che da un momento all’altro da fare venti gol a stagione passi a essere un sopravvalutato. Ha avuto i suoi problemi e aveva trovato una Juve in un momento non facile. Oggi cercherei di trattenerlo altrimenti … consiglierei al Milan di prenderlo".